settimane
con una lettera aperta inviata ai Ministri
del Governo dell'Unione. Fra i primi provvedimenti
governativi il Governo ha infatti ha confermato
l'impegno programmatico che l'acqua è un
bene pubblico e che proprietà e gestione
delle reti devono restre pubbliche escludendo
i servizi idrici dai provvedimenti di liberalizzazione.
E' stata accolta anche la richiesta di prorogare
di un anno la scadenza del 31 dicembre 2006
per completare gli affidamenti delle gestioni.
" Dobbiamo chiedere incontri con le realtà locali che si apprestano
a privatizzare e con quelle che in questi anni hanno privatizzato, messo in Borsa
l’acqua e fatto le società miste" - continua Molinari. "Dobbiamo
con il governo aprire un confronto sulla legge sui servizi di pubblica utilità tra
i quali inserire l’acqua per impedire venga sottoposta alla Bolkestein.
Dobbiamo chiedere che venga dato il mandato ai parlamentari europei dell’ Unione
al fine di sollecitare anche in Europa una direttiva sui servizi che metta l’acqua
come servizio di pubblico interesse, che l’acqua esca quindi dai negoziati
dei GATS. Ora dobbiamo ottenere una vittoria anche sul piano internazionale e
lo possiamo fare con più credibilità, e lo dobbiamo fare attraverso
la vitalità di un movimento che nello spirito di CARACAS superi nel nostro
paese e nel mondo la competitività, l’autoreferenzialità della
appartenenza alle reti e comitati, e sappia presentarsi come soggetto unitario
e interlocutore politico ad una conferenza dei governi" - conclude il presidente
del Comitato Italiano per un Contrato Mondiale sull’acqua.
Intanto l'accesso all’acqua, insieme con la scolarizzazione, risulta
essere a buon punto con gli Obiettivi del Millennio: lo afferma un'analisi
sui Millennium Goals da parte del Consiglio Economico e Sociale dell’Onu
in assemblea a Ginevra Ecosoc. Se il successo è rilevante rimangono
però evidenti lacune in molte zone del mondo, tra cui in primo luogo
l'Africa. Il rapporto 2006 precisa che alcuni degli obiettivi, come il tentativo
di aumentare l’accesso alle cure mediche per alcune popolazioni è stato
perseguito “senza sforzi notevolmente accelerati”. In molti casi
al progresso si mescola l’aumento delle difficoltà. Se da un lato
si sviluppano programmi per donne e bambini nella cura e prevenzione di alcune
malattie come Aids e malaria, dall’altro i numeri dei contagiati continuano
a crescere. Inoltre, accanto al progresso della protezione delle risorse naturali
il rapporto mette in evidenza come spesso le misure protettive possano entrare
velocemente in vigore tenendo il passo dei cambiamenti climatici combattendo,
così, l’inquinamento dell’aria e delle fonti idriche.
E nei prossimi giorni sarà in Italia per la prima volta un esponente
del Governo boliviano di Evo Morales, il Ministro dell'Acqua Abel Mamani che
in diverse città affronterà il tema: "Dalla guerra dell'acqua
in Bolivia alle nuove istituzionalità sociali".
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