sinonimo
di campanelle che trillano, di ore passate
sui libri, di professori che spiegano, di registri
temuti, di interrogazioni …. Chi mai
potrebbe immaginare che, in quegli stessiluoghi,
tra quegli stessi banchi, che tutti i giorni
sono testimoni
di una realtà articolata nel rapporto professore-alunno, docente-allievo,
proprio lì proprio lì, proprio a scuola, ragazzi del 2000 ed "ex-ragazzi" del
'68 abbiano l'opportunità di confrontarsi, di raccontarsi e di conoscersi?
Non più padre e figlio, non già insegnante e studente, ma uomo
e ragazzo, mito e realtà, il tutto allietato dalla più classica
delle bevande….".
Un impegno di sintesi che porta fuori, rende
pubblica la fatica e l'impegno di crescita, di
un anno di
incontri sistematici con il gruppo degli studenti
da parte degli operatori del Ser.t. Mobile "Capitan
Uncino", alcuni insegnanti (ma costante in
questi anni è stata la professoressa Elisa
Rotriquenz) e da quest'anno anche in volontari
dell'associazione Melagrana Onlus.
Nelle precedenti edizioni è stato affrontato
via via il tema delle generazionei a confronto,
della sessualità, delle dipendenze, della
violenza, dello sterminio degli ebrei e di tutte
le atrocità delle guerre, della comunicazione
come quest'anno.
Dopo un lungo periodo di riflessione e di incontri
su questo tema, gli studenti si sono confrontati
con i coetanei di altre scuole e con interlocutori
autorevoli. Tra gli ospiti di quest'anno Samuele
Ciambriello, componente del Comitato Nazionale
T.V. e Minori, Antonio D'Amore, sociologo tra
i fondatori della Comunità "Il Pioppo",
Corrado Sfogli, della Nuova Compagnia di Canto
Popolare, Gennaro D'Auria, Direttore Sanitario
dell'ASL CE1, Gaetano Pascarella, Senatore DS
e Rosa Suppa, Consigliera Regionale della Margherita.
Il dibattito ha affrontato il problema della
coerenza della comunicazione (Antonio D'Amore)
per una reale
ricerca della "cultura del fare" che
affianchi la oramai sterile "cultura del dire";
ma, anche, il diritto all'informazione come "diffusione
di saperi" e non di arrogante "monopolio
di condizionamenti" per le persone (Samuele
Ciambriello). I ragazzi, veri protagonisti della
manifestazione hanno cercato di chiarire alla
platea il valore intergenerazionale della comunicazione
e del comunicare proponendo un vero e proprio
excursus
sugli strumenti di comunicazione e sul loro uso,
confrontandosi anche con la testimonianza del
musicista Sfogli.
Il messaggio alla fine è giunto chiaro e
forte: non abbiate timore di dire e, con il dire,
di fare; né di credere che sia senza forza
quella comunicazione di denuncia che, riuscendo
ad usare con intelligenza i nuovi mezzi di comunicazione
(fra tutti internet), è riuscita a piegare
e mettere alla berlina anche le grandi multinazionali
per i loro crimini.
Siate protagonisti dell'informazione è l'invito
lasciato a tutti i presenti che si apprestavano
a lasciare quell'immenso salone accompagnati dalle
dolci note di un pianoforte e dalla voce di Samuele
Ciambriello che intonava la sua "canto la
canzone dell'idiota" a ricordare la passione
e la voglia di quelli che sanno sporcarsi le
mani nel darsi nel sostegno degli altri.
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