leggero
che Berlusconi aveva promesso e che in parte
ha realizzato svendendo ai privati tutto quello
che poteva essere ceduto.
Altri 5 anni con la Casa delle Libertà al
governo e saranno anni di smantellamento definitivo
e completo dello stato sociale.
Essere poveri oggi e molto più facile che essere occupato, curato, scolarizzato,
sostenuto.
Ma anche nel centro sinistra non viene fuori chiaramente la determinazione
a garantire un programma che segni la discontinuità con le riforme e le
leggi del governo Berlusconi. Sempre con maggiore frequenza si ascoltano parole
all'insegna della continuità "….non abbiamo mica deciso di
stravolgere le cose fino ad ora fatte dal precedente governo" - ha provato
a rassicurare Prodi agli elettori (quali elettori? Quelli del centro-destra?)
- "…il mio governo, i miei ministri chiameranno i ministri del governo
Berlusconi per avere chiarezza nelle cose fatte fino ad ora e migliorarle laddove
esse debbano essere migliorate".
Allora, la riforma Moratti, la legge Gasparri, la Giovanardi-Fini sulle droghe,
la Bossi-Fini sull'immigrazione, la Girelli, la salva Previti, la legge Biagi,
la riforma della giustizia e la devolution dovremmo, magari con qualche leggera
modifica, considerarle come riferimento anche nella prossima legislatura targata
Prodi?
Questa scarsa chiarezza sulla discontinuità con il governo Berlusconi
mi spaventa, tanto quanto i tentennamenti sulla questione dei soldati italiani
in Iraq: quasi si arrivava ad una definizione del ritiro delle truppe in tempi
rapidi da parte del governo Berlusconi (certamente più per realismo economico,
che per valutazione di opportunità politica verso la guerra senza fine
che negli ultimi due anni di pace ha ucciso in Iraq oltre cinquantamila civili
e 4000 soldati delle truppe di occupazione, militari americani in grandissima
maggioranza), prima ancora che il programma di Prodi ne ricercasse delle modalità compatibili ….
ritiro immediato, ritiro concordato con gli alleati, ritiro graduale, ritiro
appena le condizioni di sicurezza lo renderanno possibile. Chiaramente Prodi
non è Zapatero e ciò lo hanno capito tutti, le la componente di
sinistra dell'Unione appare coesa al punto tale da spuntarla sui pacs, sul rilancio
della scuola pubblica e della sanità pubblica, sulla stessa immigrazione
e dipendenze.
Intanto oggi una importante manifestazione contro la guerra a Roma e in moltissime
altre parti, in Europa e nel mondo, per protestare contro la guerra in Iraq
e per la Pace in quelle regioni dove si muore di armi e di bombe nonostante
tutti
hanno dichiarato finita la guerra da due anni: e proprio in questa settimana
i bombardieri americani hanno sferrato un attacco aereo in Iraq, tra i più violenti
degli ultimi tre anni.
A questa manifestazione non hanno aderito né i DS, né la Cgil
con il pretesto di non offrire il fianco alle provocazioni come a Milano.
La stupidità non è della politica e gli incidenti di Milano non
hanno giustificazione alcuna se non nella grande opportunità offerta a
Berlusconi e a tutti i partiti del centro-destra di oscurare i grandi temi di
dibattito per queste elezioni e la stessa motivazione del corteo antifascista
che si doveva tenere. Per una settimana le immagini di auto bruciate, di devastazioni
e di gratuita violenza hanno tenuto le pagine dei giornali e alimentato i notiziari:
grande pubblicità, e per giunta gratuita, alla campagna elettorale della
CdL e di Berlusconi. Intanto, non si è parlato della manifestazione nazionale
di Roma contro la legge Giovanardi-Fini sulle droghe alla quale hanno partecipato
in massa i militanti dei centri sociali storici di Milano (come il Leoncavallo),
non si è parlato della crisi dell'economia e dei dati sulla disoccupazione
e precarizzazione del lavoro che proprio in quei giorni erano stati dati da importanti
istituti di ricerca italiani, non si è parlato dell'arroganza del premier
nelle sue teatrali manifestazioni/show televisivi.
Non si è parlato dell'antifascismo, che deve essere difeso a denti stretti,
davanti alle svolte autoritarie di questo governo e del prossimo (nel caso di
vittoria del centro-destra) nel quale saranno sempre più numerose le frange
xenofobe, razziste, neonaziste e genetiste che sono state arruolate nelle file
della Cdl, oltre che un esercito di condannati ed indagati (anche per reati di
mafia) negli organici di alcuni dei partiti di Berlusconi & compani.
La stupidità e l'infantilismo deve essere messo fuori dalla politica:
gli episodi di Milano non sono il segnale di una sana ribellione, ma solo una
occasione mancata per rafforzare la protesta e la voglia di dire basta ad anni
di mal governo e di governo ladro, per dire basta alla precarietà ed alla
demolizione dello stato sociale: ma poi se i centri sociali storici erano a Roma
a protestare, chi erano quelli che a Milano hanno devastato? A Genova, al G8,
i provocatori è stato ampiamente documentato, in molti, venivano fuori
dalle caserme di polizia e carabinieri; e a Milano?
Attenzione quindi ai temi della politica, in particolare per l'Unione: o si è chiari
su quale governo sarà quello di Prodi, se sarà il governo che ritirerà i
soldati dall'Iraq, che abrogherà le leggi/privilegio del governo Berlusconi,
che riformerà le riforme che hanno umiliato lo stato sociale, la sanità,
la giustizia e la scuola, o rischieremo di ritrovarci ancora, e chissà per
quanto ancora, gli stessi personaggi di questi ultimi cinque anni, Lega compresa.
Si anche la Lega, che è stata finanche cacciata via dall'euro-gruppo della
destra estrema "Indipendenza e democrazia" al Parlamento europeo:
come indesiderabili e troppo xenofobi, sono stati allontanati dagli indesiderati
del
parlamento europeo.
Roberto Malinconico |