mano
ad estremisti il concetto di libertà non
si estende alle donne.
Nel Sud del paese occupato dagli inglesi, dove le armate di Muqfada al Sadr’s
hanno il loro quartiere generale le donne riportano che la situazione sia di
gran lunga peggiore. Lì sono costrette a vivere chiuse in casa ed e
se possono uscire lo possono fare solo coperte dagli scialli, e nascoste dietro
i mariti o i padri. Indossare un paio di pantaloni può essere addirittura
considerato un atto di ribellione, punibile con la morte.
Una donna di Bassora, conosciuta solo con il nome di Dottoressa Kefaya, stava
lavorando all’ospedale nel reparto di pediatria e ginecologia alla città universitaria
quando ha iniziato a ricevere minacce degli estremisti. Lei non li ha considerati.
Poi, un giorno, un uomo è entrato nell’edificio e la uccisa.
Eman Aziz, una delle prime donne che ha parlato pubblicamente dei pericoli
che le donne stanno affrontando ha detto: C’erano altre cinque persone
nella lista di condannati con la dottoressa Kefaya. Esse sono continuamente
minacciate: se continui a lavorare sarai uccisa ’.
Molte donne sono troppo impaurite per parlare, ma temendo che i loro diritti
vengano cancellati per sempre, qualcuna ha avuto il coraggio di parlare
La dottoressa Kefaya non è stata la sola professionista uccisa negli
ultimi mesi. La sig.ra Aziz parlando con la giornalista dell’Indipendent
ha tirato fuori i nomi di altre amiche uccise. Tre colleghe della suo stesso
anno universitario sono state uccise dopo l’invasione.:- La mia amica
Sheda e sua sorella. Sono state minacciate. Un giorno facevano rientro a casa
con altre due donne. Hanno sparato ed ucciso tutt’e quattro.- Il suo
modo di parlare è penetrante e raggelante.
- E la mia amica Lubna, lei era con il suo fidanzato. Hanno sparato al braccio
di lui, e hanno ucciso lei davanti agli occhi del suo uomo.
Sotto il regime di Saddam, le donne avevano un piccolo ruolo nella vita politica,
ma per affari o per motivi di studio viaggiano indisturbate per il paese, e
le loro figlie liberamente potevano incontrarsi con gli studenti all’università.
Dietro l’ondata degli attacchi dei ribelli, la violenza verso le donne
che osano sfidare l’ortodossia Islamica si sta ingrandendo. Le fatwe(*)
che impediscono le donne dal guidare o dall’essere in giro da sole sono
emesse regolarmente. La polizia, in cui è infiltrata la milizia non
hanno alcuna voglia o sono incapaci di opporsi ai fondamentalisti. C’è il
timore che la legge islamica venga inserita nella nuova legislazione. La sig
ra Aziz continua: - Nella religione mussulmana, se un uomo muore la sua eredità va
al maschio della famiglia. Dopo la guerra Iran-Iraq c’erano cosi tante
vedove che Saddam cambiò la legge cosi che il denaro andasse alle donne
e i bambini: Ora siamo ritornati alla vecchia maniera.
C’è una paura crescente tra le donne con un certo grado di cultura,
che a causa dell’estremo pericolo della vita giornaliera la problematica
dell’oppressione delle donne non venga presa in considerazione. Nelle
parole della sig.ra Kareem - Agli uomini è stata data la possibilità di
parlare. Ma le donne non avranno la loro parte nella crescita di questo paese.-
(*)
Si tratta di una condanna a morte emessa secondo
la legge islamica che può essere eseguita
da chiunque.
Traduzione
ed adattamento di Roberta Pavone |