|
|
|
|
 |
Giornata
di studio sull'Informazione sociale - 25.06.2005 |
 |
 |
Interventi
altamente professionali durante la Giornata di Studio
sull’Informazione
sociale
Una Giornata particolare
Una giornata di incontri,
formazione, confronto, piacere. Si può riassumere
in questo modo la giornata di studio sull’informazione
sociale, che ha avuto luogo sabato scorso, in una cornice
ideale per l’evento – l’auditorium
dell’Ex CIAPI, vicino Caserta – permettendo
ad addetti del settore, a professori, politici o semplici
spettatori, di assistere ad un evento unico nel suo genere.
Era la prima volta che l’Associazione Melagrana
Onlus, sin dalla sua fondazione, si cimentava nell’organizzazione
di un simile evento. Un gruppo di volontari, dunque,
alle prese con un tema decisamente importante, ovvero
quello dell’informazione sociale in Italia. Bistrattato,
considerato alla stregua di un semplice tappabuchi – quando
si è fortunati – per giornali e televisioni,
il Sociale non ha il giusto peso, la giusta
|
|
|
|
importanza
nei media nazionali ed internazionali.
Dunque
il senso di questo workshop, inteso proprio come
giornata di lavoro: la domanda che si voleva porre era
principalmente
una: perché questa situazione? Ma soprattutto
cosa fare per migliorare. Ovviamente fondamentale per
l’organizzazione è l’esistenza di “Impronte
Sociali”, il ‘timido’ settimanale che
con “Il Giornale di Caserta” ha tentato,
da un anno ormai, di aprire una breccia, almeno nel territorio
casertano, sull’informazione dedicata ai deboli,
ai disagiati, ai popoli al buio ed alla controinformazione.
Polemici al punto giusto, ma mai distruttivi, sempre
pronti a proposte per un futuro migliore.
Con queste basi la giornata si è subito aperta sotto
i migliori auspici, proprio con l’apertura del
Dott. Roberto Malinconico,
deus ex machina di Melagrana Onlus, ma soprattutto responsabile
della testata allegata al quotidiano
casertano. Il suo intervento è stato un saluto introduttivo,
a chiarire soprattutto quale sarebbe stato il senso della
giornata. I dovuti ringraziamenti sono stati colti, tra gli
altri, dalla Direzione dell’Azienda Sanitaria Locale
Caserta Uno, egregiamente rappresentata dal Dott. Gennaro
D’Auria, direttore sanitario di detta
ASL. Il dott. D’Auria, tra l’altro, si è trattenuto
per l’intera giornata, non limitandosi soltanto al
saluto iniziale, proprio a voler dare atto dell’alto
spessore culturale del workshop, ma soprattutto testimoniando
una profonda attenzione, da parte dell’Azienda
che rappresentava, ai temi trattati. Il dott. Pasquale
Piccirillo – editore
de Il Giornale di Caserta – ha invece salutato il pubblico
presente riportando la sua esperienza di scommettitore: fu
infatti una scommessa – rivelatasi poi vincente anche
sotto il profilo delle vendite – quella di aprire il
centro del suo giornale proprio ad “Impronte sociali”,
consentendo alla redazione del settimanale di informazione
sociale di parlare liberamente – si legga senza censura – dei
temi a loro cari. L’evoluzione sarà ora
allargare il giro.
Prima dell’inizio dei lavori ha voluto portare
il suo saluto anche Sandro De Franciscis,
neo Presidente della provincia di Caserta. Il Presidente
ha messo subito
in evidenza tutto
ciò che non si racconta, e che invece è quotidianità in
Terra di Lavoro; già nei primi giorni del suo mandato,
si è subito interessato ai problemi della nostra Terra,
ed ha riscontrato cose di cui ignorava l’esistenza,
o meglio ignorava la gravità del problema: così ha
esortato gli operatori del settore a non dimenticare l’irrisolto
problema dell’impianto CDR di Santa Maria La Fossa,
o il problema del bracconaggio, di cui tanto si sente parlare,
ma di cui così poco si racconta. Un invito dunque
ai redattori di Impronte sociali, a non dimenticare mai il
territorio, ed a non fermarsi mai davanti anche alle difficoltà,
dimostrando coraggio anche nell’affrontare temi
scottanti.
La prima sessione dei lavori, nella mattinata, ha visto protagonisti
il mondo accademico, con i professori Francesco Amoretti e Giovanni
Devastato, rispettivamente dell’Università di
Salerno e dell’Università La Sapienza di
Roma, ed il mondo del giornalismo sociale, con Marco Trotta,
reporter bolognese di “Carta – Cantieri sociali”,
una testata settimanale da poco staccatasi da “il manifesto” di
cui era inserto settimanale, e Francesco De Notaris,
politico campano, oltre che referente dell’Associazione
nazionale “Articolo 21”. Moderati da Nando
Santonastaso,
volto noto del giornalismo casertano, i professori hanno
messo soprattutto in evidenza la scarsezza degli interventi
accademici a favore dell’informazione sociale, con
facoltà sempre più rivolte al marketing ed
alla comunicazione cosiddetta ufficiale. I due giornalisti,
invece, hanno fatto notare – attraverso le loro esperienze – la
difficoltà che si incontra talvolta a parlare di certi
temi. Parole di speranza, comunque, sono state espresse da
tutti. Ciò ha fatto scendere un velo di ottimismo
anche sui più scettici verso un futuro per l’informazione
sociale. Dopo la pausa pranzo – che si è svolta
nell’accogliente sala mensa della struttura formativa
di San Nicola La Strada – i lavori sono proseguiti
con le tavole rotonde che l’organizzazione aveva predisposto:
Politica, Etica, Scuola e Business ed i loro rapporti con
l’informazione sociale. Animosamente, i gruppi hanno
discusso per più di un’ora, confrontando
idee, promuovendo proposte. I risultati delle discussioni
sono
stati poi riportati dai quattro moderatori che Melagrana
Onlus aveva invitato: Maurizio Piscitelli,
dell’Ufficio
Scolastico Regionale per la Campania, per la tavola rotonda
su Scuola ed Informazione Sociale; Enzo Falco, responsabile
regionale della Federazione dei Verdi, per quella sulla politica;
il sociologo Antonio D’Amore per
la tavola rotonda sull’Etica ed il Dott. Nicola Schinaia per
i rapporti tra Business ed informazione sociale. Oltre
a riportare i
pensieri trasmessi durante le tavole rotonde, i moderatori
hanno aperto un altro ambito di discussione, ognuno per
i temi loro assegnati. Ciò ha fatto capire che la discussione
avrebbe potuto continuare ancora a lungo, mantenendo alto
il livello della discussione, vista l’importanza
dei temi affrontati.
La conclusione della giornata è stata affidata
a Francesco
De Filippo, dell’Agenzia ANSA, che ha moderato gli
interventi delle autorità politiche che, invitate,
non hanno voluto mancare a questo importante incontro. Una
delle prime uscite pubbliche dunque per i neo assessori all’Istruzione
ed alla formazione della Provincia di Caserta, Enrico
Milani,
e della Regione Campania, Corrado Gabriele,
che si sono soffermati anche sull’importanza delle attività svolte
da Melagrana Onlus, per l’impegno di qualità in
campo sociale. Intervenuti anche il senatore Gaetano
Pascarella e l’onorevole Pietro Squeglia.
Proprio quest’ultimo
ha lanciato una proposta. Aumentare il livello dell’impegno
attuato da Impronte sociali, creando una rete di agenzie
proprio sul sociale, che sia una spina nel fianco, un incentivo
per i grandi network a parlare dei problemi del sociale,
dell’impegno delle tante associazioni come Melagrana
Onlus, che operano bene – egregiamente – ma
che purtroppo lo fanno in silenzio, senza che nessuno
lo sappia.
La conclusione non poteva che essere propositiva, dunque.
Non poteva che finire meglio una giornata che ha unito
personalità e
soggetti, concedendo loro una piacevole occasione di
confronto. Per un mondo da raccontare, sempre, migliore.
Diego Martinisi
|
|