www.improntesociali.info
www.vita.it - non profit online
.
home forum
.
Speciale "Giornata di studio sull'Informazione sociale" - 25.06.05

Le conclusioni delle Tavole rotonde
4 - Scuola e informazione sociale.

Moderatore: Maurizio Piscitelli, Ufficio scolastico regionale della Campania

Sono Maurizio Piscitelli e mi occupo di politiche sociali presso la direzione generale dell'ufficio scolastico regionale della Campania e ho avuto il piacere di seguire i lavori di un gruppo che si occupava di scuola e di informazione sociale. Cercherò di sintetizzare al massimo perché più della mia chiacchierata è stato interessante il dibattito che ha fatto, dal quale sono emersi una serie di spunti critici/problematici, che ci hanno, praticamente, condotti a una conclusione comune. Sono più provocazioni che non certezze.
Si è messo in evidenza come la scuola stia cambiando, nonostante i tentativi di riforma che falliscono, vanno in porto, che durano da tanto tempo al punto che oggi in Italia si può parlare di una vera "lifelong learning": sono ormai 10 anni che ne parliamo, ma non si arriva ancora a una conclusione condivisa, quindi, quello che cambia, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, è proprio l'istituzione scuola. La scuola prima era l'unico luogo depositario del sapere e deputato alla trasmissione del medesimo alle giovani generazioni. Oggi, invece, la scuola si configura come una delle agenzie formative che dialoga, interagisce con le altre che magari riserva per se una sorta di primato cronologico se volete anche morale, ma sicuramente non pretende più di detenere il monopolio della formazione. I processi comunicativi hanno fatto capolino nella scuola solo di recente considerando che probabilmente hanno coinciso con l'avvento della scuola dell'autonomia, all'attenzione per i processi della comunicazione. La scuola dell'autonoma italiana è recentissima, è nata nel '97, e forse solo oggi giungono dei primi risultati, ma siamo solo all'inizio.
Abbiamo pensato che in effetti questo tipo di scuola debba necessariamente ricorrere a un sistema di comunicazione, di informazione più libero, più moderno e soprattutto per mettere in rete le buone prassi, per far circolare le tante e numerosissime buone azioni che si compiono anche nella nostra regione, ma che spesso non vengono conosciute dagli altri.
L'integrazione è una prassi molto difficile, ma testata e raggiunta in qualche caso; io sono spettatore di molti casi in cui l'integrazione viene raggiunta nella nostra regione, e ho portato l'esempio di un progetto che viene portato avanti da tre anni che è il progetto I CARE. I Care è condotto da un'associazione di volontariato che ho il piacere di presiedere che si chiama AVO. L'ufficio scolastico regionale ne è partner primario, perché il progetto si fa nelle scuole è partito tre anni fa nelle scuole delle periferie degradate di Napoli e oggi viene esteso a una ventina di comuni della provincia di Napoli. Molto sinteticamente in che cosa consiste: un ragazzo che presta servizio civile, opportunamente formato viene inserito in un contesto scolastico con un ruolo non di docente, non di insegnante di sostegno, ma di mediatore sociale, di mediatore culturale, con il compito di intercettare disagi, di segnalarli a chi di dovere e insieme con chi preposto a questo cercare di arginare il rischio. Le percentuali di successo sono elevatissime, il progetto è stato riconosciuto come uno dei migliori in Europa da una commissione istituita dall'unione europea per l'intercettazione delle migliori prassi nel campo della lotta al lavoro minorile e alla dispersione scolastica; è stato già presentato con queste caratteristiche al pubblico europeo l'anno scorso, a marzo a Parigi, e la settimana prossima farò lo stesso a Bucarest.
Quindi vi dicevo la necessità di una formazione più moderna, più attenta alle esigenze del territorio, deve lottare anche con i nostri limiti contrattuali che non vedono più nell'aggiornamento uno strumento per avanzare nella carriera. Bisogna che gli insegnanti abbiano una maggiore motivazione e capacità di mettersi in relazione con il volontariato e con le realtà del territorio creando sinergie nuove che possano rappresentare nuove opportunità e risorse per ciascuno.

attività
gli speciali
Newroz e Questione kurda
Concorso "la Cicala laboriosa"
Un viaggio per la memoria
Gli altri Speciali
 
.
normativa
.

Associazione Melagrana Onlus
COPYLEFT La riproduzione dei materiali presenti in questo sito è libera e incoraggiata - Se copiate, citate la fonte.