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diritti - 13.04.05
Beppe Grillo e la conoscenza
Dal discorso tenuto al Centro Sociale ex-"Canapificio" di Caserta il 13 aprile 2005
Signori io non so perché sono qua.
Io, quando vengo a Napoli, vengo prelevato e mi dicono: “andiamo là dove c’è la sofferenza”.
Io ho pensato a palazzo Chigi; invece, mi hanno portato qua.
Qua, io non vedo la sofferenza e non vorrei vedere sofferenza. Vorrei vedere, invece, un po’ di indignazione: dovrebbe finire il tempo della sofferenza ed iniziare quello dell’elemo….
Per dare un po’ di trasparenza all’evento vedo delle televisioni abusive, come per esempio LA7: non vorrei che mi parlassero bene della LA7, tenendo conto che il proprietario è Tronchetti Provera che è veramente “una faccia da culo”!
Il discorso è che siamo qui per dei motivi.
Ci spiegheranno i due amici quali sono i motivi veri e cosa vi posso dire … io sto venerdì al Palapartenope a piantare i casini e, fare un casino a Napoli, non è facile perché… Napoli è Napoli.
A Napoli avete questa filosofia di vita: secondo me voi rappresentate quello che sarà il futuro. Guardatevi bene l’uno con l’altro, perché il futuro sarà questo. Per lo meno voi avete una filosofia di vita che dovrebbe essere da esempio nel mondo.
La vostra filosofia è dettata anche dal fatto che vi è stata inculcata, inculcata nel dubbio, da un momento all’altro potrebbe esplodere ed essere tutti liofilizzati. Allora che problema è, se l’alternativa è questa? Dunque, pensate che la vostra filosofia abbia un senso? Domani non ci puoi più essere, allora la vostra filosofia diventa il saggio bhò!
Vedete qui si possono fare un sacco di cose: prima eliminare quella cultura dove c’era la caserma (che poi ci diranno loro –gli organizzatori di questo incontro- cosa vogliono fare) e rifarci una casa in campagna … ridare il territorio alla comunità, con servizi pubblici, -non so!- palestre, allevare tacchini (senza fare una speculazione edilizia).
La proprietà è della Chiesa, il problema è questo! (ecco perché non è qui il nostro prete!)
La Chiesa ha bisogno di proseliti.
Avete visto i funerali più lunghi del mondo?
Hanno fatto una operazione mediatica che non si era mai vista; neanche quando morirà Elton Jhon. Faranno una roba così!
Vedete l’ipocrisia: attraverso la televisione abbiamo visto Bush inchinato insieme a Berlusconi, ambedue con le lacrime agli occhi davanti alla salma.
E il Papa diceva: “o con Bush o con la guerra”, non si poteva scegliere altrimenti. Il suo amministratore delegato, il cardinale Ruini, ha detto che il Papa diceva: “bisogna fermare con ogni mezzo il terrorismo”: un cardinale che parla come un generale dei marines!
Ecco che ci sono due chiese completamente separate: da un lato, c’è una Chiesa che segue il messaggio evangelico; dall’altro lato, c’è una chiesa completamente distratta da questi temi.
Ci chiediamo: “di che cosa deve parlare il messaggio evangelico? Su cosa deve basarsi?”.
Lo Stato Vaticano (uno Stato dentro uno Stato) è un potenziale consumatore, ma perché non vederlo come un vero consumatore?
Lo Stato Vaticano possiede ventiquattromila automobili!
Bhé!, potrebbe utilizzare automobili che non inquinano?
Inquinare l’ambiente non è un messaggio evangelico.
Con questi propositi, io penso che la Chiesa possa riavvicinarsi a noi, perché altrimenti le chiese sono vuote. Arrivano delle religioni nuove, senza grandi misteri, semplici, allegre.
In verità noi abbiamo bisogno, in mezzo a quei cardinali lì, di un po’ di allegria, di un po’ di ironia. Gesù era il primo ad essere allegro, altrimenti non avrebbe fatto proseliti se fosse stato antipatico. Milingo, ve lo ricordate?
Un arcivescovo -una delle più alte cariche della Chiesa-, egli ha trasmesso un messaggio evangelico positivo: aveva rombato.
Capito?
Signori, se la Chiesa si aprisse un po’ eviteremo di vedere dei preti ipocriti; se dessimo ai giovani preti la possibilità di sposarsi, di avere qualche figlio, quando parlano di famiglia, di bambini e di ragazzi, saprebbero cosa dire.
Però adesso della Chiesa…., alla grande “star” che sta tornando dalla costa Smeralda, (è andato a controllare tutti gli appartamenti che possiede)…..

E’ abbastanza imbarazzante la mia figura qua, parlare di questi problemi di sofferenza, del terzo mondo, di extra comunitari (che è un’ora che fanno casino laggiù in fondo!).
Io sono in imbarazzo “perché faccio il comico”, dovrei fare il comico.
Dato che in Italia c’è la libertà di stampa ma è scomparsa la figura del giornalista, allora ecco che un po’ di informazione la fa qualche comico, qualche frate, qualche cantante rock.
Allora, io ho sempre fatto spettacoli di due ore ed ho parlato di cose che non andavano, la gente rimane traumatizzata e dice: ”tu dici queste cose qui e noi cosa dobbiamo fare?”.
Bisogna creare delle possibilità per persone che vogliono reagire a queste cose. All’acqua!?! Ecco, siamo all’inizio non di un’economia che sta andando male, ovvero di un’economia che ormai non c’è più, ossia di un’economia basata su lavori che non esistono più: è un’economia basata sul debito e quindi noi stiamo indebitando le generazioni future. Gente che deve ancora nascere e che, appena nata, si troverà un debito di 12-14 mila euro.
Appena nato, io ho preso mio figlio che ha cinque anni ed ho detto: “tu non parlare, perché già hai 5-6 mila euro di debiti, inizia a lavora per restituirmi qualche cosa”.
Allora, quali sono le possibilità?
La possibilità è la conoscenza, lui (Alex Zanotelli) gira come una trottola in tutta l’Italia, è stato nelle discariche in tutto il mondo, va dove c’è la sofferenza e la sua lamentela (che assistiamo in questo periodo) è che siamo tutti frammentati.
E’ vero? C’è troppa frammentazione, non c’è una coesione, unione.
Quando si formano i comitati di quartiere (30-40 comitati) vuol dire che siamo in un brutto momento, c’è uno scoramento delle istituzioni, le istituzioni non ci sono più.
Con Ciotti ed il procuratore Caselli, 15 giorni fa siamo andati a Roma. Siamo andati là ed io cambiavo il nastro. Solitamente si taglia il nastro quando si costruisce qualcosa, invece abbiamo tagliato il nastro per demolire qualcosa: il nastro della demolizione.
In un quartiere di Roma c’era un mostro di 6 piani che veniva abbattuto con una ruspa -finalmente dopo 20 anni!- e ciò era fatto con i soldi della parrocchia (oh!, scusate) con i soldi della mannaia, non della camorra.
C’eravamo io, Ciotti e Caselli, ma la gente non c’era. Cioè si cercava di dare delle strutture al quartiere, ma la gente non c’era, perché non ci crede più.
Mi sono incazzato, sono andato sul palco, mi sono messo a gridare come un pazzo finché la gente piano piano è arrivata a vedere che non era solo il pretesto di qualche assessore alla cultura, ma che invece si faceva qualcosa. Allora, il problema che dico io è che la comunicazione, lui (Alex Zanotelli) gira per comunicare, e comunichiamo a persone così.
Non basta!
Adesso c’è una nuova via, che io discuto sempre con lui.
La nuova via è la legge, l’accesso alla legge, alla rete, alla conoscenza.
Con un computerino si vanno a cercare le informazioni, allora tu non hai più la scusa di non sapere, devi andartelo a cercare.
Noi dobbiamo renderci conto che stare lì davanti alla televisione, a vedere delle facce di merda, non è più possibile! Bisogna spostarsi da quella poltrona e mettersi su una sedia per prendere un po’ di aria ed evitare di vedere quella merda.
Per fare questo noi non abbiamo bisogno di politica, vi sentite onestamente rappresentati da qualche politico?
Ditemene uno! Ditemene uno!!!
Stiamo mandando a casa Fini, stiamo mandando a casa un ometto: il portatore nano di democrazia.
Ma c’è un piccolo Berlusconi, un piccolo Berlusconi dentro di noi. E’ questo che mi fa paura, questo qui è più difficile da mandare via.
Ho visti chi lo dovrà sostituire questo qui.
Ho sentito e ho letto l’intervista che D’Alema fa su Vanity Fear e dice: “io sono orgoglioso di essere antipatico, sono felice di essere un uomo dell’ottocento: non ho il telefonino e non so che cos’è un computer”.
Questi sono gli uomini che dovrebbero governare sulla vita dei miei figli e dei nostri nipoti?
Non so cos’è il computer?
Quando oggi, in questo momento, negli Stati Uniti, Muvionem -movimento popolare (come potreste essere voi)-, attraverso la rete internet, riesce a mandare un milione SMS, di e-mail alla Casa Bianca e a cambiare una legge: non ci serve più un intermediario che ce la presenti.
Possiamo farlo da noi, ma per farlo da noi ci vuole un pochino di conoscenza: avere un computerino. Io mi batto per la cittadinanza digitale.
Il diritto di bere è un diritto, il diritto all’acqua; e così il diritto alla conoscenza deve essere un diritto. Allora con il tuo codice fiscale e la tua e-mail, devi avere un computer, finanziato dallo Stato, come in Svezia, non in Russia.
L’accesso alla conoscenza è gratuito perché è pubblica, la colonna vertebrale della conoscenza. E allora io vado a trovarmi l’informazione, vado su internet e trovo la più grande libreria, la più grande enciclopedia del mondo in 72 volumi gratuita; posso andare su “skaipe.com”, scaricarmi un software gratuitamente e telefonare in Australia (attraverso skaipe), gratuitamente, senza mai più pagare una lira. Queste cose dobbiamo fare! Allora, io comunico con tutto il mondo e non posso più non sapere le cose. Il problema è che ci saranno alcune persone che avranno accesso alle informazioni ed altre no.
I computer dovrebbero essere finanziati dallo Stato, costare pochissimo. Noi abbiamo un Ministro dell’innovazione, lo hanno chiamato “ministro dell’innovazione tecnologica”… nessuno l’ha più visto. Dove è andato STANCA?
Uno che si chiama STANCA, come fa a fare le cose? se dorme dalla mattina alla sera.
Vicepresidente dell’IBM, è servito solo a far cambiare i pc nelle scuole e a prendere ovviamente i pc dell’IBM: ecco cosa significa fare politica.
Non abbiamo più bisogno di questa gente.
Allora, vi ricordate la faccenda tsunami?
Vi ricordate le istituzioni in Italia cosa facevano, preoccupate dei turisti?
C’era Fini con l’unità di crisi che prendeva dei foglietti e diceva: “gli scomparsi non sono più 180 sono 168, perché 12 li hanno trovati”, bastava andare su internet, su google e digitare ospedali Asia e c’erano le foto, nomi, cognomi di tutti gli scomparsi. L’unità di crisi era Fini, era lui l’unità di crisi.
Fini era una fascista ed è diventato un ebreo, non si capisce come ha fatto! Pare che si sia circonciso da solo tre volte.
Il capo della Protezione civile Bertolaso, decide che bisogna controllare dove vanno i soldi della beneficenza; e cosa fa Bertolaso?
Istituisce la commissione dei cinque saggi. Ora per controllare i soldi finiti nell’altra parte del mondo, che cosa fai da qua? Prendi due al computer, gli dai quattro computer superveloci, una linea velocissima, e da qui controllano via internet dove vanno a finire i soldi….no?
No!
Lui vorrebbe mandare uno a Sumatra che guarda.
Allora la rete ci permette di fare cose straordinarie, signore (alla platea), voi che avete una certa età –giovanissime- perché siete qui vive, siete più toste dei giovani, non dovete demordere. Dovete comprarvi il piccolo computerino, guardate che poi i computer saranno più semplici da usare, magari saranno vocali, avrai uno schermo in tasca tra dieci anni… che ti farà vedere un film, ti farà vedere una partita di calcio, che ti fa parlare con l’Australia e dici il numero.
E’ questa la tecnologia, sarà così, non dovete rifiutare una cosa che non conoscete. Andate e informatevi: è strepitosa questa tecnologia!
Invece, ci vendono tecnologie morte: il digitale terrestre è una tecnologia morta, già finita.
Oggi su internet ci sono tutti i segnali di tutte le televisioni via satellite gratuitamente e ti vedi tutte le partite del mondo, ti vedi tutto il cinema del mondo senza pagare una lira, non tre euro come col digitale terrestre per vedere una partita.
E poi il calcio… bisogna che cominciate odiare questo calcio; ma io devo aprire un telegiornale e devo vedere risse allo stadio: io mi stupirei se ci fossero persone corrette allo stadio.
Perché i tifosi dovrebbero essere meglio dei loro presidenti delle squadre?
Cagnotti presidente della Lazio aveva una fedina penale che quando l’ha letta Totò Riina ha detto: “Io con quello lì non ci berrei neanche un caffè!”. Perché un tifoso dovrebbe essere meglio di Pieroni, ex presidente della Roma, ex presidente del Banco di Roma? La banca attraverso la quale noi vendiamo armi ai cinesi, al Bangladesh, alla Nigeria. Attraverso la Banca di Roma di cui lui è il presidente.
Perché dovrebbero essere migliori i tifosi?
Mi sono posto un’altra domanda: lo striscione con la svastica era largo quattro metri per quattro!
Come ha fatto ad entrare uno striscione di quella grandezza all’interno dello stadio?
La conoscenza ti può salvare la vita. C’è un sito, per esempio, sulla tua vita, che ti spiega che farmaci non prendere; ce ne sono 182.
Il Vioxx l’hanno ritirato. Dopo quattro anni ha fatto più di 160.000 morti; un farmaco, un antidolorifico, ritirato dal mercato. Adesso c’è il Celebrex, ci sono i farmaci che vi danno i vostri medici, andate lì guardate se il farmaco è nocivo: un’informazione così può salvarvi la vita.
Quello che dico io, quello che dico a tutti i vostri medici…straordinari, migliaia di ragazzi che vivono una vita infame, una vita piena di fastidi, di dolori e di disperazioni, ecco questa può essere, secondo me una via che può unire tutti, perché io vedo quelli che si mettono nella politica alla fine poi diventano parlamentari europei e non li vedi più.
L’unica via plausibile è di cambiare le cose con la conoscenza, la rete ti dà questo modo di vedere le cose, quando nel 2005 si libererà il mercato e arriveranno i supermercati inglesi, già strutturati in rete, i nostri supermercati chiuderanno in 24 ore, perché si potrà dal proprio televisore schiacciare un pulsante ed ordinare un branzino fresco che arriva a casa in 24 ore a metà prezzo: arriva da solo il branzino, solo col fornitore, entra nel forno e ci si butta da solo.
D’altronde, chi si aspettava che si poteva andare da Napoli a Londra andata e ritorno con 10 euro!
Oggi si parte da Milano Malpensa, Londra e ritorno, 12 euro, senza bagaglio.
Quindi il mondo è questo e sarà questo, se avrai la conoscenza sopravvivi, purtroppo, se non avrai accesso alla conoscenza morirai.
Questa è la mia battaglia, come chi la fa sull’acqua, io faccio la battaglia sulla conoscenza, dobbiamo metterci tutti assieme: l’ultima spiaggia è la conoscenza!
Sapere cosa è l’acqua, perché lui (Alex Zanotelli) parla di acqua, io parlerei di pioggia: è la pioggia che ci stanno vendendo, perché l’acqua è una parola che non vuol dire niente.
Si può vendere la pioggia?
Se io porto qua un barile di petrolio a 50 dollari, ci sono 160 litri di petrolio in ogni barile, un litro di petrolio costa 160 lire.
Un litro di petrolio che sta a 1000 metri, devi andarlo a prendere, causa guerre, stermini, casini.
La bottiglia d’acqua costa 1200 lire al litro, ed è pioggia: questa non è economia, lo è alla rovescia.
Il petrolio dovrebbe costare 1200 lire al litro e l’acqua 100 lire!
E’stato rieletto Bassolino, aveva come avversario uno con un nome impronunciabile.
Però Bassolino fa delle cose buone, fa le metropolitane, la metropolitana migliore del mondo e intanto devono cercare ancora una ruspa dagli anni 90’ e sono più di dieci anni che ancora la trovano, e quindi andrò là e gli porterò…se avete occasione di venire a qualche mio spettacolo…e mi date qualcosa, ne sarò contento.

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