I
fiori del Newroz
Anno dopo anno
S'allarga e cresce
La lotta per la libertà
Nella mia terra
Fra massacri e agguati
Intrecciati
Amore e morte
Nella canna il proiettile è pronto
Guarda, il passero nel nido
Non potrà più volare
Guarda, il cerbiatto ucciso
Nel ventre della madre
Ogni notte un'irruzione
Tintinnio di baionette
Tonfi pesanti di stivali
Sanno gl'indirizzi degli esuli
Bruciate le case
Cadute le pietre tombali
Infranto il sonno dei figli
Non resterà che un canto funebre
Da cantare per ninnananna
Eppure si riaprono
Ad ogni primavera
Schiudono le corolle
lungo i pendii dei monti
Sull'orlo dei crepacci
A grappoli fioriscono
Torrenti di colori
Sono i fiori del Newroz!
Poesia di Alì Bicer, nativo
di Kirdilim, villaggio kurdo nei pressi di Yozgat,
aveva ventun
anni quando, appena diplomato, fu incarcerato a Diyarbakir
dopo il colpo di stato. |