nel
contrasto del disagio. Ha poi dato la parola
al dott. Adriano Telese, sindaco di S. Maria
a Vico, che ha portato un saluto e soprattutto
la vicinanza a due popoli che sono così martoriati,
e ad Enrico Milani, Assessore provinciale
Politiche del Lavoro e Centri per l'Impiego,
Formazione professionale, al cui assessorato
fa capo l’Ufficio provinciale della
Pace.
Introdotti dal moderatore Carmine Malinconico, portavoce nazionale dell'associazione
AZAD per la libertà del popolo kurdo e Presidente Municipalità 8
- Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia - del Comune di Napoli, l’incontro è entrato
nel vivo dando voce ai rappresentanti dei “Combattenti per la Pace” Mohammad
Nazal e Mohammad Musa Sayyad, rappresentanti del Popolo palestinese, e Ronnie
Barman, rappresentante di Israele.
I Combattenti per la Pace sono un gruppo di israeliani e palestinesi impegnati
per contrastare la violenza che imperversa nei due territori. I combattenti
israeliani sono ex soldati che erano al servizio della forza di difesa dello
Stato di Israele; i combattenti palestinesi sono ex militanti coinvolti in
azioni violente per la liberazione della Palestina. Tutte e due le popolazioni
hanno utilizzato le armi l'uno contro l'altro. Oggi invece vogliono cooperare
impegnandosi perche fanno capito che il conflitto non può essere risolto
con la violenza; che non bisogna versare altro sangue: bisogna dialogare per
far terminare l'occupazione e impedire ogni tipo di violenza; che bisogna lavorare
per la creazione dello Stato della Palestina a fianco dello Stato d'Israele.
I due Stati possono coesistere in pace e sicurezza l'uno accanto all'altro;
che bisogna usare solo mezzi non violenti per raggiungere gli obiettivi e chiedere
ad entrambe le popolazioni di fermare la violenza.
La delegazione ha portato in visione un filmato in cui si vede l’impegno
israeliani al fianco di palestinesi che manifestano pacificamente contro la
costruzione del muro che sta separando sia Israele dai territori palestinesi,
ma soprattutto i palestinesi dai palestinesi. E’ stato rimarcato il fatto
che avere israeliani che appoggiano le manifestazioni tutela in un qualche
modo i manifestanti palestinesi.
La delegazione israelo-palestinese a concluso i lavori augurandosi che il proprio
impegno, unito a quello di una comunità internazionale, porti al più presto
alla creazione di due Stati per due Popoli.
Luigi Bove |