Festa
e Fiera del Libro Città di Caserta
12-17 dicembre 2006
I perché di una Festa
e Fiera del Libro
La tendenza dell'ultimo
quinquennio in Italia parla chiaro: fioriscono
in ogni parte
del paese fiere dedicate al mondo del libro. Editoria
media e piccola, editoria per ragazzi, editoria specializzata,
editoria per la Pace. Un proliferare di eventi generato
a fronte di una sempre più pressante richiesta
degli editori - in special modo quelli legati ad
una dimensione più ridotta - che chiedono
occasioni di incontro e contatto con il pubblico.
Una esigenza divenuta sempre più forte sulla
scorta del fenomeno involutivo che ha colto ultimamente
i meccanismi fondanti della distribuzione dei prodotti
culturali in genere, ben al di là del ristretto
(chiamiamolo pure così) ambito della editoria.
Basta chiedere ad operatori dell'industria culturale
in ogni sua branca - cinema, musica, teatro, editoria
- per sentirsi rispondere che è sempre più difficile
far giungere al pubblico il frutto di una fatica
creativa ed imprenditoriale figlia di una azienda
che in America si definisce "underground",
o "di nicchia", o ancora "indipendente",
e che qui in Italia viene spesso semplicisticamente
liquidata come "piccola".
Tornando a concentrarci specificamente sulla editoria
libraria in particolare, l'anello debole della catena è presto
identificato: la distribuzione. Il distributore è colui
che deve gestire la diffusione di un libro, curarsi
che arrivi in tutte le librerie con le quali è in
contatto, preoccuparsi che venga esposto, valorizzato
almeno al pari degli altri; il distributore è colui
il quale deve contattare periodicamente il punto
vendita per informarsi sulle vendite, riscuotere
il dovuto e girarlo all'editore, provvedere a rifornire
la libreria di libri che siano stati venduti, in
modo che il lettore possa trovare una offerta completa.
Una fatica non indifferente, un compito che potrebbe
anche giustificare la percentuale che il distributore
trattiene per sé - dal 40 al 55% sul prezzo
di copertina di un libro - se il lavoro venisse effettivamente
svolto in maniera efficace. Purtroppo, basta trovarsi
di fronte all'esigenza di ordinare un libro "vecchio" anche
solo di pochi mesi o anche un libro "novità" di
un editore minore per constatare come la trafila
fallisca miseramente.
Gli editori cercano quindi sistemi di diffusione
alternativi, da Internet alle occasioni di incontro
diretto col pubblico. E' in questa sede che possono
verificare pienamente la validità del proprio
lavoro, il gradimento suscitato o meno dai propri
prodotti.
Una Fiera ha - in questo senso - un duplice valore,
commerciale e promozionale, spesso impagabile. Portare
il libro anche e soprattutto nella cosiddetta Provincia
(l'uso della lettera maiuscola non è casuale) è funzionale
ad ampliare un mercato ristretto dalla cecità di
chi dovrebbe puntare su nuove piazze vitali ed assetate
di novità, stimolanti e stimolabili. E' quello
che, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare. Sulla
base di queste considerazioni nasce la prima "Festa
e fiera del libro città di Caserta" dedicata
all'editoria minore, a quell'editoria impegnata nel
sociale, che vuole facilitare la pubblicazione alle
giovani scrittrici e ai giovani scrittori, che viole
ancora avere un rapporto diretto tra chi legge, chi
scrive e chi realizza il prodotto libro, rompendo
quella barriera che ha reso il libro qualcosa di
lontano e freddo per le nuove generazioni. Sono tutte
cose che i promotori, le associazioni Melagrana Onlus
e La Prima Lettera, hanno colto e provato a proporre
in una forma innovativa ad un pubblico che vogliono
sentire sempre più vicino.
Con questo spirito è stato raccolto l'invito
degli organizzatori della Festa regionale di Liberazione
ad utilizzare gli spazi e gli stand della loro manifestazione,
non tanto per vendere i libri (lo stand libri non
manca mai in queste circostanze), bensì per
proporre un incontro tra editori, libri, autori e
lettori …. una vera e propria Festa e fiera
del libro, all'interno della festa più ampia
di Liberazione.
È
sembrata una ottima occasione per lanciare e sperimentare
una sorta di numero zero della rassegna del libro
nella provincia di Caserta, grazie all'opportunità degli
amici di Rifondazione Comunista; poi dal prossimo
anno camminare con le proprie gambe e raccogliere
consensi e partecipazioni sempre più ampie.
La cultura deve necessariamente "fare" oltre
mettere in risalto ciò che non funziona.
Sperando di poter essere all'altezza del compito,
non possiamo che augurarci che questa esperienza
possa risultare gratificante per noi e per il pubblico.
Associazione Melagrana Onlus
Associazione La Prima Lettera