4° classificato
IL COLOMBO BIANCO
Pasquale Buonadonna
Scuola Media S. DAcquisto
Sessa Cilento (SA)
C'era una volta una povera
ragazza di nome Aurora che per vivere era costretta a fare
la serva. Un giorno attraversava un gran bosco con i suoi
padroni e ad un tratto, da dietro gli alberi, uscirono dei
banditi che uccisero tutti tranne Aurora la quale per lo
spavento era saltata giù dalla carrozza e si era
nascosta dietro un albero. Quando i banditi se ne furono
andati con tutto quello che avevano rubato, Aurora si avvicinò
e vide i suoi padroni morti. Si mise a piangere disperata,
perché non sapeva come uscire dal bosco, cercava
una strada o qualcuno cui poter chiedere informazioni, ma
niente da fare, era sola e affamata. Si fece sera e Aurora
si mise sotto un albero e pregava quando vide arrivare in
volo un colombo bianco che aveva nel becco una piccola chiave.La
diede ad Aurora e disse: -Guarda quell'albero laggiù
~ una piccola serratura, aprila con la chiave che ti ho
dato e troverai cibo per sfamarti- Aurora fece tutto quello
che il colombo le aveva detto, trovò il cibo e così
si saziò.Più tardi le venne sonno, ma non
sapeva dove coricarsi allora il colombo tornò con
un'altra piccola chiave nel becco e disse: -Apri quell'albero
laggiù e troverai un comodo e morbido letto su cui
riposare- Aurora aprì e trovò un bel lettino,
si coricò e si addormentò. Si fece giorno
e il colombo tornò ancora portando nel becco una
terza piccola chiave e disse: -Apri e troverai dei vestitiAurora
aprì e trovò dei vestiti bellissimi degni
della figlia di un re- Tutto questo durò per molto
tempo, ogni giorno il colombo arrivava e si prendeva cura
d'Aurora fornendole tutto ciò che le serviva, cibo,
vestiti, letto e altro. In questo modo Aurora conduceva
una vita tranquilla, felice e spensierata, aveva dimenticato
il suo lavoro di serva e la fine orribile dei suoi padroni.
Un giorno arrivò il colombo e chiese ad Aurora: -Devi
farmi un piacere ora ti condurrò ad una casetta,
tu entra, davanti al focolare sarà seduta una vecchia
che ti saluterà, tu non le rispondere e non guardarla,
cammina fino a quando non vedrai una porta, aprila e vedrai
una stanza, in cui è nascosto un anello d'oro, cercalo
e appena trovato portamelo subito -Aurora andò alla
casetta entrò e fece tutto ciò che il colombo
le aveva chiesto, trovò la stanza ma ci mise molto
per entrare perché la vecchia cercava di impedirglielo
con tutti i suoi trucchi. Davanti alla porta apparve un
cane grosso con occhi di fuoco che cercava di uccidere Aurora
la quale pronunciando delle parole magiche, suggerite dal
colombo, lo fece sparire. Finalmente entrò nella
stanza e incominciò a cercare l'anello, ma era molto
difficile perché la stanza era piena d'oggetti piccoli
e grandi e per magia aumentavano sempre di più. Aurora
era stanca e disperata, pensava al colombo a tutto quello
che aveva fatto e ora lei non poteva esaudire il suo desiderio.
Mentre pensava al da farsi, vide una gabbia con dentro un
uccello, si avvicinò e vide che l'uccello aveva nel
becco proprio l'anello che stava cercando. Aprì la
gabbia, prese l'anello e usci di corsa correndo felice verso
il bosco. Il colombo, però, non si fece vedere, Aurora
lo aspettava per dargli l'anello, ma niente, il colombo
non arrivava. Aurora dopo un pò, si appoggiò
ad un albero per aspettarlo ed ecco che si sentì
stingere dai rami che invece erano due braccia, Aurora si
girò e vide che l'albero era un ragazzo bellissimo
che le parlò dicendo: -Tu hai sciolto l'incantesimo
e mi hai liberato dalla vecchia, che è una strega
cattiva. Mi aveva attirato con l'inganno nel bosco trasformandomi
poi in un albero, tutti i giorni per un po' diventavo un
colombo bianco ma finché la strega possedeva l'anello
non potevo riacquistare la mia figura umana. Anche i suoi
servitori e i suoi cavalli erano stati trasformati in alberi
e una volta sciolto l'incantesimo riacquistarono le loro
sembianze. Il ragazzo altri non era che il figlio del re,
portò con sé nel suo regno Aurora, si sposarono
e vissero felici e contenti.