2° Classificato
IL DRAGHETTO MANGIA RIFIUTI
Maria Cristina Giglio
Scuola Media R. Viviani
San Marco Evangelista (CE)
C'era un draghetto che dormiva,
ormai da anni, in una caverna al centro della terra.
Un bel giorno si è svegliato , perché la sua
grossa pancia borbottava: " Ho fame, ho fame. Dopo
un lungo sonno è ora di mangiare."
Allora, il nostro draghetto è andato a salutare il
papà dragone, che era intento ad alimentare il fuoco
di un vulcano. Gli ha dato un bacio alla fiamma e poi è
risalito, attraverso caverne e gallerie, fino alla superficie
della Terra. Quando, finalmente, ha messo il naso fuori
dal terreno, grandi fiamme di gioia gli sono uscite dalla
bocca; stentava a credere ai suoi occhi; mucchi enormi di
immondizie dappertutto, niente prati verdi e puliti, ma
lattine, sacchetti di plastica e barattoli.
I fiumi, erano una vera delizia: tutti ricoperti di schiuma
colorata e maleodorante "Oh, per tutti i vulcani!-
ha esclamato il draghetto- "Gli uomini devono essere
impazziti ci sono più rifiuti che prati! Certo per
me è una vera fortuna; una volta ero costretto ad
accontentarmi di qualche concimaia ogni tanto. Ora è
una vera abbondanza. Gli uomini tra un po' di tempo saranno
ricoperti di rifiuti. Ci saranno solo mari inquinati, prati
sporchi, cieli grigi e case ricoperte da montagne di immondizie,
forse è bene che li aiuti a tenere pulita questa
Terra! Gli uomini non sanno che nella pattumiera c'è
un tesoro e che tante cose non vanno sprecate ma riutilizzate."
Intanto cominciò col dire che al mattino avrebbe
mangiato la carta, a pranzo il vetro e a cena le lattine
di bibite vuote.
Così il draghetto Mangiarifiuti appese tre sacchetti
alla pancia e si mise a raccogliere tra i rifiuti le cose
che gli piacevano di più.
Ma si rese conto che la situazione, soprattutto in Campania,
era disastrosa. Infatti i rifiuti sovrastavano tutta la
regione: si sentiva un odore orrendo e addirittura le scuole
furono chiuse per il rischio di malattie.
Il draghetto, vedendo questa tragedia, chiamò i suoi
cugini draghetti affinché lo aiutassero a mangiare
i rifiuti e a differenziarli, cosicché potessero
essere riutilizzati.
Man mano i rifiuti diminuirono, le scuole riaprirono e i
draghetti erano ingrassati.