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1° Concorso letterario per fiabisti inediti - "La cicala laboriosa"

3° Classificato
ALESSIO E LA GRANDE FORZA DI VOLONTA’
Antonio Izzo
Scuola Media “R. Viviani”
S. Marco Evangelista (CE)


La fiaba che mi accingo a raccontarvi è una fiaba un po' diversa dalle altre, ma non preoccupatevi, perché tutti saranno accontentati anche coloro che sono amanti delle tradizioni fiabesche, poichè anche qui troveranno un "C'era una volta", un piccolo eroe e un lieto fine.
C'era una volta un ragazzo di nome Alessio, che aveva una forte passione per il calcio.
Il sogno nel cassetto di Alessio era quello di giocare in serie A con l'Inter.
Aveva un carattere scontroso, ma era un ragazzo con un grande pregio: la volontà di diventare qualcuno. Poiché preferiva il calcio a qualunque altra cosa non andava bene a scuola ma con l'aiuto dei compagni diventò un alunno quasi modello.
Alessio si allenava ogni giorno: un vero leone, metteva tutte le sue energie nel calcio e quei sacrifici venivano ripagati nelle partite con splendide prestazioni. Diventò grande e con lui crebbe anche la speranza di giocare nell'Inter: uno spiraglio di luce si allargava in una stanza buia. Riusciva ad ottenere provini in tutte le squadre e finalmente arrivò quello con l'Inter, che lo scelse.
Mancavano due mesi alla partenza e lui si allenava per essere il migliore.
Un brutto giorno, però, mentre camminava per la strada rimase coinvolto in un grave incidente che gli procurò dei seri problemi alla gamba.
Finì in ospedale dove passarono i giorni e dopo numerosi consulti i medici decisero di amputargli la gamba e di inserire al suo posto una protesi.
Tornato a casa Alessio appese le scarpette al chiodo e scoppiò in lacrime.
Un giorno mentre usciva da casa , un pallone, con cui stavano giocando due ragazzi, rotolò verso di lui, egli cercò di stopparlo ma scivolò, proprio non riusciva più a calciare. Ma finalmente arrivò il miracolo, mentre Alessio guardava la tv, vide Alessandro Zanardi, un pilota che in un incidente aveva perso entrambe le gambe ma guidava ancora l'auto. Quella fu la vera spinta per il nostro piccolo campione che si fece costruire una protesi meccanica che era perfetta e che gli permetteva di giocare senza problemi.
L'Inter vedendo i suoi risultati lo richiamò in squadra. Alessio alla fine della stagione aveva segnato ben cinquantuno goal: tra campionato e coppe, un bel record da ricordare negli annali del calcio. Alessio con i suoi goal fece vincere alla sua squadra molti premi prestigiosi tra cui Champios league, campionato e coppa Italia.
L cinquantunesimo goal di Alessio fu segnato sul rigore al novantesimo minuto cioè all'ultimo minuto di gioco della sua carriera calcistica.
Egli non è ricordato perché fu un bravo calciatore o per le sue imprese calcistiche ma per la grande forza di volontà
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