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iniziative
- 31.03.2005 |
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La
Poesia, la musica e le sonorità etniche
di un'artista casertana
Marcella Boccia a Santa Maria a Vico agli incontri
'Lettori & Narratori'
Alla Vita / che
ha percosso la mia Anima / lasciandovi, indelebili,
impronte digitali
questa è la dedica
che si può leggere nelle prime pagine
del volume "impronte digitali sulla mia
anima" di Marcella Boccia. Fortemente significativi
questi versi, decantati dalla stessa autrice
- insieme a tanti altri - in occasione del primo
incontro di "lettori & narratori".
Il ciclo organizzato dall'Associazione Melagrana
Onlus nella Biblioteca Comunale di Santa Maria
a Vico è giunto al secondo anno e dopo
i successi delle presentazioni dello scorso
anno, la collaudata formula di affiancare agli
autori giovani recensori locali si è
rivelata vincente anche questa volta. Giovedì
scorso ad affiancare la giovane artista di Baia
e Latina è toccato a Valerio Nobile,
valente 'comunicatore' conosciuto dai lettori
della carta stampata per le sue note di sport
e che invece questa volta si è cimentato
in un campo a lui poco affine, ovvero quello
della poesia. Accettata la 'sfida' e visto l'esito
dell'incontro - un bel successo di pubblico
- vuol dire che effettivamente
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valeva
la pena di porre questo confronto.
Marcella invece non si è smentita. Ha dato
vita ad uno show case veramente interessante che
partendo dai versi della sua raccolta, ha spaziato
fino ad arrivare a tematiche attuali quali il
problema irrisolto del Tibet, il dramma di una
pace da tanto - troppo - tempo attesa in Iraq,
le 'donne in nero'. Il suo intervento quindi ha
dato modo al pubblico intervenuto di cogliere
la grossa valenza oltre che poetica anche artistica
di cantante. Infatti accompagnavano la Boccia
i Lost dream, gruppo di giovani musicisti sempre
di Baia e Latina altamente professionisti: Domenico
Pascarella, Enza D'Ambrosio e *(1) hanno estasiato
tutti con i loro strumenti. Sonorità etniche,
molto particolari, che hanno reso l'atmosfera
all'interno della sala particolarmente piacevole.
Tutti hanno potuto cogliere che la poesia di Marcella
nasce da ispirazioni semplici, di fatti legati
al quotidiano. Ecco quindi che durante l'incontro
tenutosi a Santa Maria ha raccontato delle sue
esperienze nella lontana Asia, raccontando le
atrocità perpetrate contro le donne tibetane
dal regime occupante cinese. O ancora toccante
il passaggio sulle madri di plaza de Majo, anche
loro simbolo di una opposizione questa volta contro
la cattiveria umana di un dittatore. Filo conduttore
quindi sono le donne, che con la loro forza portano
avanti il mondo, combattendo talvolta battaglie
molto più incisive di tante inutili guerre
che portano solo morti e disperazione. Le battaglie
delle donne care a Marcella sono quelle come le
'women in black' - le donne in nero - di cui si
fa portavoce o più semplicemente portatrice
di un messaggio, attraverso le sue canzoni ed
i suoi versi. "Come la Cassandra di Christa
Wolf, noi Donne in Nero, pensiamo che 'Tra uccidere
e morire esiste una terza via: vivere'" La
lotta di queste donne contro ogni tipo di guerra
- il loro motto è appunto "fuori la
guerra dalla storia" - è ripresa da
Marcella con una bellissima canzone che fa parte
del suo prossimo progetto musicale *(2).
Complimenti a Marcella dunque per i suoi progetti
e per le sue attività. Un modesto autoringraziamento
anche a Melagrana Onlus che sensibile a questi
eventi culturali, è riuscita a portare
questo particolare intervento in quel di Santa
Maria a Vico. Appuntamento dunque al prossimo
incontro in Biblioteca, il prossimo giovedì
28 Aprile.
Diego Martinisi
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