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diritti
- 07.05.05 |
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Le
tante verità nascoste sui farmaci
Interessi delle grandi case farmaceutiche, dietro a morti sospette
Dal mese di Febbraio 2005 è stato
ritirato dal mercato, dalla casa farmaceutica
produttrice, la Novartis, lo psicofarmaco antipsicotico
Melleril, usato senza preoccupazioni a piene
dosi da tutti gli psichiatri in tutto il mondo
da circa trent’anni, ed anche in Italia
e in particolare molto nei “servizi di
salute mentale territoriali”.
La causa del ritiro, sono gli effetti pericolosi, del Melleril ha sul cuore,
in particolare l'allungamento dell'"intervallo di QT". L' "intervallo
di QT" misura l'efficienza del battito cardiaco e del funzionamento delle
valvole cardiache, è rilevato come prassi comune con i comuni elettrocardiogrammi,
il cuore è malfunzionante se il QT è troppo lungo. Che ci si accorga
solo dopo trent'anni di questo grave e pericoloso "effetto collaterale" del
Melleril, e che il ritiro del farmaco l'abbia fatto la casa produttrice e non
le agenzie statali di controllo pubblico dei farmaci, la dice lunga su quanto
gli psichiatri si preoccupino poco della salute, di quanto lo stato si preoccupi
poco della salute, di quanto le case farmaceutiche sono riuscite finora a far
tacere sugli “effetti collaterali”.
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Il Melleril è l’ennessimo farmaco
che, solo dopo anni di distribuzione si tolgono
dal mercato per i danni che provoca. Se si va sul
sito www.disinformazione.it la lista dei farmaci,
la maggior parte in commercio e che sono somministrati
dai medici, è lunga e conta più di
quaranta tipi diversi. S’ipotizza che dal
1999 il farmaco Vioxx avrebbe fatto tra le 89mila
e le 139mila vittime. E' quanto è dalla
ricerca messa a punto da David Graham dipendente
della Fda americana. Diversi studi clinici nel
corso degli anni avevano messo in evidenza una
maggiore incidenza di infarto miocardico e di ictus
dopo assunzione del Rofecoxib (Vioxx). Lo stesso
meccanismo d’azione del Rofecoxib, e degli
altri inibitori selettivi COX-2, poteva far presagire
l’insorgenza di reazioni avverse di tipo
protrombotico. L’enzima cicloossigenasi è presente
in due isoforme, COX–1 e COX-2.
L’isoforma COX-1 è presente in vari
tessuti ed è ritenuta svolgere un ruolo
di difesa delle mucose nel tratto gastrointestinale.
Al contrario, l’isoforma COX-2 è in
gran parte inducibile nei siti d’infiammazione
e genera le prostaglandine associate al dolore
e all’infiammazione. Le diverse caratteristiche
degli isoenzimi della cicloossigenasi hanno fatto
ipotizzare che il danno alla mucosa gastrointestinale
da parte degli antinfiammatori FANS fosse da imputare
all’inibizione di COX-1, mentre gli effetti
analgesici ed antinfiammatori fossero mediati da
COX-2. Uno dei più importanti prodotti dell’isoenzima
COX-2 in risposta all’infiammazione è la
prostaciclina (PGI2).
Questo prostanoide, prodotto a livello dell’endotelio
vascolare, esercita diverse funzioni: aumenta il
flusso ematico ai tessuti danneggiati, riduce l’aderenza
dei leucociti, inibisce l’aggregazione piastrinica.
I gravi effetti indesiderati associati al Rofecoxib
erano noti fin dal 2000. Lo studio VIGOR, sponsorizzato
dalla Merck & Co stessa, aveva mostrato un
aumento dell’incidenza di gravi eventi cardiovascolari
nel 2,5% (n = 101) dei pazienti trattati con Rofecoxib
contro l’1,1% (n = 46) dei pazienti nel
gruppo Naprossene.
Infarto miocardico si era presentato in 20 pazienti
tra i 4027 del gruppo Vioxx (0,5%) e solo in
4 tra i pazienti trattati con il vecchio antinfiammatorio,
il Naprossene (0,1%). Queste “insospettate”scoperte
furono tema di discussione all’FDA Arthritis
Advisory Committee Meeting dell’8 febbraio
2001.
Il 17 settembre 2001, l’FDA inviava all’allora
Presidente e CEO di Merck & Co, Raymond V Gilmartin
una “Warning letter” sulle attività promozionali
riguardanti il farmaco Vioxx. L’FDA sottolineava
come Merck & Co “ … in a promotional
campaign for Vioxx (…) minimizes the potentially
serious cardiovascular findings that were observed
in the Vioxx Gastrointestinal Outcomes Research
(VIGOR) study, and thus, misrepresents the safety
profile for Vioxx…”, avesse minimizzato
i potenziali gravi effetti indesiderati, osservati
nello studio VIGOR (Vioxx Gastrointestinal Outcomes
Research). Nello studio VIGOR, continuava l’FDA … “patients
on Vioxx were observed to have a four to five fold
increase in myocardial infarctions (MIs) compared
to patients on the comparator non-steroidal antiinflammatory
drug (NSAID), Naprosyn (naproxen)…”,
i pazienti trattati con Vioxx presentavano un aumento
del rischio di 4 o 5 volte di infarto miocardico
rispetto ai pazienti che avevano ricevuto un antinfiammatorio
non-selettivo, il Naproxene. (Xagena). Un’ ulteriore
preoccupazione, negli ultimi tempi è per
il ritorno nelle farmacie del Ritalin, farmaco
utilizzato per curare il cosiddetto “Disturbo
da deficit dell'attenzione (Dda)” in bambini
e ragazzi, il quale può indurre tossicodipendenza.
Il Ritalin era stato messo fuori commercio in Italia
nel 1989 e fino al marzo del 2003 era compreso
nella sottotabella I della Tabella 7 della Farmacopea,
insieme a cocaina, Lsd, eroina e oppiacei. Quello
che preoccupa più di ogni altra cosa del
Decreto del Ministero della Salute che ha 'sdoganato'
il Ritalin è che si ribadisce la supremazia
del modello farmacologico, della medicalizzazione
della vita e quindi del sempre maggior restringimento
di ambiti di comprensione dei problemi, della sofferenza,
dei disagi, delle difficoltà, di bambini
e ragazzi. Riconducendo tutto alla cosiddetta malattia,
s’impoveriscono gli ambiti relazionali, sociali,
familiari, trasformando ogni disagio in un problema
psico-biologico che toglie valore alle relazioni
umane. Da ultimo, ma non trascurabile, le assicurazioni
che vengono date sull'assenza di effetti collaterali,
che fanno sorgere molti dubbi, anche perché nei
Paesi dove il Ritalin è usato da anni, come
gli Stati Uniti, è stato provato che induce
nei bambini e nei fanciulli che lo usano, una vera
e propria tossicodipendenza. Il farmaco, in generale,
viene sempre maggiormente utilizzato, è sono
tanti i casi in cui diventa l’unica cura
stabilita. Limitare l’utilizzo dei farmaci,
o utopisticamente vietarli, potrebbe essere una
delle strade da percorrere per una maggiore cura
della salute propria.
Josè Louis Ianniello
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Lista
dei farmaci su cui è meglio conoscere
la verità.
Alteplase (trombolitico)
Amiodarone (anti-aritmico)
Apomorfina (disfunzione erettile)
Atomoxetina (ADHD)
Aspirina (anti-infiammatorio)
Aulin (anti-infiammatore)
BiDil (farmaco etnico)
Bupropione (farmaco per smettere di fumare)
Celebrex (inibitore COX-2)
Clopidogrel (anti-aggregante piastrinico)
Ciclofosfamide (chemioterapico)
Eritropoietina (anti-anemico)
Fenilpropanolamina (perdita di peso e/o raffreddamento)
Fluoro (anti-carie)
Infliximab (artrite e/o morbo di Crohn)
Isotretinoina (anti-acne)
Levormeloxifene (anti-osteoporosi)
Lipobay (anti-colesterolo)
Lotronex (sindrome intestino irritabile)
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Meloxicam
(anti-infiammatore)
Nevirapina (anti-virale)
Ormoni di sintesi
Paroxetina (anti-depressivo SSRI)
Paxil (anti-depressivo)
Pillola (anti-concezionale)
Propafenone (anti-aritmico)
Propranolol (anti-stress, anti-trauma)
Prozac (anti-depressivo SSRI)
Raloxifene (anti-osteoporosi)
Rezulin (anti-diabete)
Rofecoxib (anti-infiammatore)
Sibutramina (perdita di peso)
Tamoxifen (anti-cancro)
Verapamil (anti-cancro)
Vioxx - Celebrex (contro l'artrite)
Viramune (Anti-AIDS)
Zanamivir (anti- influenzale) |
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