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memoria
- 10.04.05 |
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Danni
collaterali
Uccisa in un attentato kamikaze
Marla Ruzicka, 27enne volontaria impegnata nel
risarcimento degli iracheni vittime della guerra
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Marla
Ruzicka, 27 anni, è stata uccisa domenica
10 aprile in un attentato kamikaze a Baghdad.
Era tra i fondatori dell’organizzazione CIVIC, Campagna per le vittime
innocenti dei conflitti.
Insieme a lei hanno perso la vita Faiz Ali Salim, direttore in Iraq di CIVIC
e un cittadino francese.
L'attacco ha avuto luogo sulla strada che conduce all'Aeroporto di Baghdad mentre
Marla stava recandosi a visitare una bambina irachena che era stata ferita da
una bomba, e che era parte del suo lavoro quotidiano per identificare e per sostenere
le vittime innocenti di questa guerra.
In passato era stata anche su altri fronti di guerra, altri luoghi, come l'Afghanistan,
dove l'esercito americano nella sua battaglia per portare libertà e democrazia
si trascinava dietro una scia di "danni collaterali", e scoprire che
quei “danni” avevano nome e cognome, un lavoro, una casa, una famiglia.
Raccontava: “Famiglie sterminate, villaggi senza interesse militare rasi
al suolo, persone rovinate da ferite che impediscono il lavoro. Le vittime dei
bombardamenti americani sono tantissime”.
A soli 27 anni era già stata in Zimbabwe a curare i malati di AIDS, in
Palestina e Nicaragua ad aiutare i rifugiati.
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Di
origine californiana, la Ruzicka era famosa
nell'ambiente della cooperazione internazionale
per la tenacia con la quale seguiva i suoi
obiettivi. Dopo essere stata capace di strappare
al Senato
americano 2,5 milioni di dollari per le vittime
civili dell'intervento in Afghanistan, si era
impegnata per gli iracheni, contribuendo con
le sue pressioni alla decisione Usa di stanziare
10 milioni di dollari per le vittime civili.
L’ultimo successo era di pochi giorni fa:
altri dieci milioni di dollari per i “danni
collaterali” di Iraqi Freedom.
L’ultima foto di Marla, la ritrae insieme
ad Harah. Harah aveva solo 3 anni quando era
stata scaraventata fuori da un autobus solo pochi
istanti prima che venisse distrutto da un attacco
missilistico Americano. La sua intera famiglia
era stata uccisa. Lei è solo un esempio
delle centinaia di vite che Marla e Faiz avevano
contato e raccontato con il loro impegno.
Noi di Melagrana Onlus sentiamo come parte
di noi sia l’impegno che la vita stessa di
Marla. Cercheremo, per quanto è nelle
nostre possibilità, di non far spegnere
il riflettore su questa ennesima ingiusta e
colpevole morte, e delle tante vittime innocenti
che CIVIC
continua a contare in questa assurda guerra,
e nelle tante altre sparse per il mondo.
Luigi Bove
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