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Newroz e Questione kurda -
 
PACE E DEMOCRAZIA IN KURDISTAN E NEL MEDIO ORIENTE
   
   
 
 

KURDISTAN

Che Paese è questo?

Il Newroz nella storia

   
     
NEWROZ 2003
NEL KURDISTAN TURCO

MILLE OSSERVATORI DALL'ITALIA

16-23 marzo 2003

Purtroppo non posso essere fra voi, ma qui nella mia cella mi sento parte di un mondo. (...) Il mio dolore si indirizza non solo al popolo kurdo e al popolo turco ma a tutti i bambini, alle donne e gli uomini che sono costretti a vivere situazioni di conflitto armato. (...) Non trovo parole per dire la gioia che mi invade quando sento che persone che non si conoscono personalmente si mettono in cammino lungo la stessa strada per la pace e condividono la sete di libertà di altri popoli"

Leyla Zana
Parlamentare Kurda detenuta dal 1994
nel carcere centrale di Ankara

 
 

PACE E DEMOCRAZIA
IN KURDISTAN E NEL MEDIO ORIENTE

Non c'è pace vera senza giustizia e democrazia.
Non c'è pace vera per il Medio oriente senza un dialogo che risolva le questioni aperte e riconosca i popoli negati.
Ma il popolo kurdo sa per lunga e amara esperienza che la giustizia non vola sulle ali dei bombardieri.
Alle ragioni delle armi, alla spirale fra guerra e terrorismo, va contrapposta l'arma della ragione, della democrazia e del dialogo.
La democrazia può diffondersi in Medio oriente, e in particolare nei paesi fra i quali è suddivisa la popolazione kurda (Turchia, Iraq, Iran e Siria), solo a partire dal riconoscimento delle identità ed dei diritti dei popoli.
Ed i kurdi non rivendicano nuovi stati o nuovi confini, ma uguali diritti culturali e politici, democrazia e convivenza in ogni paese.
In particolare, l'ingresso della Turchia nell'Unione europea deve accompagnarsi a una nuova Costituzione che riconosca le diverse lingue, identità ed autonomie, ad un'amnistia generale che consenta la liberazione di tutti i prigionieri politici, inclusi Abdullah Ocalan e Leyla Zana, alla ricostruzione dei villaggi ed al libero ritorno degli esuli, i quali intanto devono trovare in Europa asilo, protezione e dignità d'accoglienza.

PIATTAFORMA ITALIANA
PER IL NEWROZ 2003
MILLE OSSERVATORI DALL'ITALIA
IL 21 MARZO

In Turchia come in Iraq e in tutto il medio oriente l'europa deve testimoniare l'universalità dei diritti.
La presenza di delegazioni italiane ed europee, che in Turchia dal '97 in poi ha contribuito ad attenuare la repressione della grande festa di libertà e di pace del Newroz, il capodanno kurdo di primavera, assume quest'anno importanza ancora maggiore mentre venti di guerra rischiano di travolgere l'intera regione.
Una guerra che partirebbe dal territorio kurdo, e di cui già si contano a centinaia di migliaia le vittime ed a milioni i profughi.
Proponiamo che una forte delegazione italiana, caratterizzata per la presenza di parlamentari, giuristi, rappresentanti degli enti locali, dell'associazionismo, dei sindacati e dei movimenti sociali, faccia sentire la presenza dell'Europa della pace al fianco dei milioni di kurdi che faranno del Newroz una grande festa di pace e di convivenza.
Prima del Newroz, una campagna di incontri ed iniziative in ogni città italiana, intrecciata con le mobilitazioni contro la guerra, e l'invio di una delegazione in Turchia, prepareranno l'evento del 21 marzo e il successivo appuntamento proposto per l'autunno del 2003 dalla "Piattaforma per la Democrazia" e dalla società civile kurda: un grande appuntamento euro-mediterraneo a Diyarbakir.

Adesioni

Ass. Azad, Associazione per la Pace,
UIKI-Onlus, CGIL Nazionale, ARCI Nazionale,
Il Manifesto, Confederazione COBAS, SinCOBAS, SlaiCOBAS, Movimento delle/dei disobbedienti, Sinistra giovanile- NA, FIOM, PRC, PDCI, VERDI, Giovani Comunisti, Tavola della pace, Coordinamento Giuristi Democratici, Donne in Nero, Un Ponte per, ICS-Consorzio Italiano di Solidarietà, Altrimondi, Comitato sardo di solidarietà con il popolo del Kurdistan, Ass. Verso il Kurdistan-Onlus,
CIAK di Parma, Comitato Golfo, Guerre e Pace,
Centro Culturale Kurdo - MI, Ass. Melagrana Onlus.

 

PROGRAMMA DELLE DELEGAZIONE
(16-23 marzo 2003)

16 marzo
Mattina: partenza per Istambul (volo Turkish Airlines*);
Pomeriggio: Istambul sistemazione in albergo e saluto dei partner locali.

17/18 marzo
Istambul: incontri con associazionismo (donne, profughi, famigliari dei detenuti, diritti umani, studenti), istituzioni (avvocati, fondazioni, iniziative, istituti di cultura), partiti e sindacati (confederazioni e di categoria, coalizione DEHAP: Hadep ed altri, fino a quelli parlamentari)

18 marzo
Sera: prime partenze per il Kurdistan (volo Turkish Airlines)
19 marzo
Mattina: ultime partenze per il Kurdistan;
Primo pomeriggio: sistemazione in albergo;
Sera: ricevimento ufficiale degli organizzatori.

20 marzo
Trasferimento in pullman per le destinazioni di celebrazione del Newroz; primi incontri con l'associazionismo locale.

21 marzo NEWROZ!!!
Partecipazione alle celebrazioni in piazza
22 marzo
Partenza per Istambul (volo Turkish Airlines); pomeriggio e sera liberi

.23 marzo
Ritorno in Italia (volo Turkish Airlines)

*Il volo è Turkish Airlines perché la tratta interna, effettuata solo dalla compagnia di bandiera turca, costa meno.
La stima di spesa del viaggio, comprendente il volo a/r, vitto e soggiorno, è di 650-700 €.

 

Contatti

Http://www.kurdistan.it, http://www.newroz2003.it
Ass. AZAD
Tel./Fax 0657302933/ 5132 e-mail: ass.azad@libero.it
Associazione per la pace
Tel. 068841958 e-mail:assopace.nazionale@assopace.org
UIKI-Onlus
Tel. 0642013576 Fax: 0642013799 e-mail: uiki.onlus@tin.it

Le foto di questa pagina sono di Roberto Malinconico
           
           
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