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La festa popolare con i canti
e le danze in cerchio attorno al fuoco, è
diventata il simbolo dell'identità, dell'orgoglio
di esprimerla e della resistenza contro la repressione.
Anche quest'anno gli osservatori di Pace italiani
si recheranno nelle città kurde per incontrare
le organizzazioni politiche e sindacali, le
associazioni della società civile, per
progettare insieme un futuro democratico.
UNA DELEGAZIONE INTERNAZIONALE
PERCHE':
- è necessaria la nostra testimonianza
e denuncia delle violazioni dei diritti umani
in Turchia
- l'Unione Europea riesaminerà la richiesta
della Turchia di farne parte e la nostra denuncia
è rivolta ad esigere l'equiparazione
ai principi europei di democrazia
- vogliamo che si realizzi il processo di democratizzazione
in corso, svincolato dalla sottomissione ad
un regime militare.
- sosteniamo la resistenza del popolo kurdo
che chiede il rispetto dei propri diritti e
il riconoscimento della propria identità
culturale di cui è espressione anche
la festa del Newroz
- crediamo che le guerre non risolvano i conflitti
ma li incrementano e dobbiamo essere soggetti
attivi nel trovare soluzioni per la PACE nel
mondo.
Della delegazione -tutti volontari ed espressione
della società civile ed associativa operanti
nel territorio nazionale - fanno parte: Carmine
Malinconico, avvocato, responsabile di Azad
e capodelegazione, Francesco Romanetti, responsabile
esteri de "Il Mattino", Francesco
De Filippo, giornalista dell'ANSA, Carmine Gerardo
Renella, Roberto Malinconico, psicologo dell'ASL
Ce 1 e presidente dell'Associazione Melagrana
Onlus, e Vincenzo De Lucia, docente di lingua
tedesca . Questa delegazione il 21 marzo parteciperà
al Newroz della città di Van.
Ogni giorno troverete notizie e foto dal Kurdistan.
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