Negli ultimi cinque anni,
da quando cioè il
Pkk ha ufficialmente proclamato la fine della
guerriglia, in Turchia si è continuato
a praticare la tortura. Ankara è stata
condannata dalla Corte Europea per i diritti
dell’uomo per «pratiche inumane e
degradanti» nei confronti dei prigionieri.
Nelle carceri turche sono rinchiusi ancora circa
10mila detenuti politici. Resta inoltre in vigore
un doppio regime di carcerazione. Ai detenuti
politici, naturalmente, è riservato il
trattamento più duro, nelle cosiddette
carceri di tipo F. A subire le asprezze della
carcerazione speciale sono soprattutto i prigionieri
curdi.
fonte "Il Mattino" del 28/03/04