«Un
eroe nostro venuto dall’Italia»
Nell’iconografia dei «martiri» della «Serhildan» (l’Intifada
curda) ora c’è anche un italiano.
Infilate nello «shal», il tradizionale
fazzoletto che le donne annodano sulla fronte,
o appuntate con una spilla sui baveri delle giacche,
centinaia di fotografie di Dino Frisullo sono
comparse durante i festeggiamenti del Newroz,
il capodanno curdo che segna l’inizio della
primavera. Morto nel giugno scorso a 51 anni,
Frisullo è stato protagonista di tante
battaglie a favore dei curdi. Nel ’98 fu
anche arrestato e trascorse 40 giorni nelle carceri
turche per il suo impegno a sostegno dei diritti
umani dei curdi.
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