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Van,
Kurdistan turco
500.000 kurdi in festa
al Newroz in nome di Ocalan e Frisullo
Newroz tranquillo e festoso
quello di Van. Cosi e' stato un po' in tutte
le citta' del Kurdistan dove la giornata di
identita' del popolo kurdo e' stata autorizzata
nello svolgimento.
Forte e' stato il segnale del popolo in festa:
Ocalan non si mette in discussione, la sua leadership
(nonostante i cinque anni di segregazione) non
si tocca e APO (lo zio, come scherzosamente
lo chiama questa gente) e' piu' che mai nel
loro cuore.
Controlli sempre pressanti della polizia, presente
ovunque con telecamere ed uomini per identificare
quanti esprimevano chiaramente la propria identita'
kurda e la vicinanza al loro leader Ocalan.
Massiccia la presenza dell'esercito sulla rocca
del castello di Van che cingeva la piana dove
si e' svolta la festa. Fucili e mitraglie puntate
sul popolo festante, carri armati ed autoblindo
pronte al rodeo nella piana in caso di disordini.
Il popolo del newroz non si e' lasciato intimidire
e in circa 500.000 hanno danzato davanti ai
fuochi di Kawa, centinaia le immagini di Ocalan
che le persone alzavano insieme allo sventolio
delle bandiere con i colori kurdi.
Il Newroz quest'anno ha anche assunto un forte
significato politico in vista delle elezioni
amministrative previste per il 28 marzo, dove
certamente i partiti kurdi, il Dehap in particolare,
sono prossimi alla vittoria in numerosissime
citta'.
Durante la festa in un momento la commozione
ha preso tutti noi della delegazione nel vedere
sui copricapi di centinaia di migliaia di donne
ed uomini le foto di DINO FRISULLO mostrate
a tutti insieme a quelle dei loro martiri e
del loro leader.
Questo Newroz ha portato il nostro Dino nel
cuore di un popolo oltre che nel nostro, lo
stesso popolo per il quale si e' battuto e per
il quale ha chiesto forte la liberta'.
NOI tutti ieri eravamo qui anche per te caro
Dino a gridare forte la pace e la liberta' per
i popoli e per gli uomini e le donne della terra.
dalla citta' di VAN in Kurdistan,
Roberto Malinconico
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