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Newroz
e Questione kurda - 18.03.2005 |
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18
- 25 Marzo 2005
NEWROZ 2005 per l'identità
ed il riconoscimento del popolo kurdo
Una forte presenza europea
in Turchia per la convivenza e il dialogo dei
popoli e delle culture
In questa nuova
fase di avvicinamento della Turchia all'Europa,
crediamo di grande rilevanza che per il Newroz,
che celebra simbolicamente la pace e la libertà,
la partecipazione dei popoli europei possa essere
quest'anno ancora più significativa.
L'occasione del Newroz può essere per
i cittadini europei un modo di conoscere il
Kurdistan ed osservare quel che veramente vi
accade, incontrando la popolazione e le rappresentanze
della società civile.
Il Newroz è per i kurdi una festa popolare,
storicamente celebrativa dell'avvento della
primavera, ma anche fortemente simbolica, non
dimentichiamone il fuoco e il fabbro Kawa, i
suoi elementi distintivi, che richiamano appunto
alla liberazione dal tiranno. Negli ultimi anni
del Novecento ogni Newroz significava incidenti,
vittime e repressioni. Da quando il popolo kurdo
e i suoi rappresentanti stanno
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impegnandosi
a creare un'atmosfera di pace e convivenza, allargando
le possibilità di discussione politica
e sociale, l'invito alla partecipazione internazionale
è anche testimonianza della loro volontà
di pace e di convivenza con gli altri popoli.
Anche quest'anno delegazioni di osservatori internazionali
sono partite per il Newroz da vari paesi europei
(Francia, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Paesi
scandinavi). Non volendo che vi siano gravi ritorni
al passato, che potrebbero avere pesanti ripercussioni
sul processo di avvicinamento della Turchia all'UE
e quindi alla speranza del popolo kurdo di avviare
quel percorso di pacificazione e democratizzazione
di cui tutti hanno bisogno, riteniamo che la presenza
degli osservatori internazionali resti cruciale.
Proprio per tutte queste ragioni le delegazioni,
fra queste anche quella italiana, si caratterizzano
sempre anche dalla presenza di parlamentari, rappresentanti
di enti locali, oltre che di esponenti della società
civile e singoli cittadini.
Al Newroz le numerose delegazioni dall'estero
rapresenteranno, per i kurdi e le kurde, che si
preparano a festeggiare il Newroz, un'importante
opportunità per apprezzare la presenza
anche dell'Europa. Contribuendo a far comprendere
anche ai più diffidenti che l'Europa è
un crogiolo di culture e di popoli e che con la
sua adesione anche la Turchia, con il suo mosaico
di culture e popoli, potrà ricucirsi il
suo giusto posto. E costruire insieme un'Europa
dei diritti e dei valori per i popoli.
La delegazione italiana è partita da Roma
e da Milano il 18 marzo e rientrerà il
25 marzo prossimo. La delegazione, suddivisa in
gruppi più ridotti garantirà la
presenza di osservatori nelle seguenti città
del Kurdistan: Bingol, Dersim, Diyarbakir, Hakkari
(Yuksekova), Mardin (Kiziltepe, Nusaybin, Surgucu),
Sirnak, Siirt, Urfa (Suruc, Viransehir), Van (Dogubeyazit).
Numerose sono state le adesioni al Newroz 2005:
ARCI- Lazio, Ass. Azad , ASCE - Associazione Sarda
Contro l'Emarginazione, Assopace, Ass. Verso il
Kurdistan, Attac - Italia, CIAC , Donne in Nero,
Giovani Comunisti , Rete Antirazzista Catanese,
Redazione di Guerre&Pace, Scuola Per la Pace
-Lucca, Sin - Cobas. |
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