costituisce
d’altronde la base delle aspirazioni
della Turchia ad entrare nell’UE.
… una necessità, considerate tutte le circostanze che vi abbiamo
illustrato,
sulle quali i media europei ancora in larga misura tacciono, è indispensabile
che andiate in viaggio in Kurdistan per il Newroz. Vi è urgente necessità di
pace, di democrazia e di dialogo!
… un’opportunità, accanto alla possibilità di visitare
luoghi
d’importanza storica vi è quella di parlare con rappresentanti di
associazioni locali impegnate in difesa dei diritti umani, di partiti e di organizzazioni.
Utilizzate una opportunità così importante!
… una voce, formatevi un’immagine della realtà e date voce
alla verità!
… un’esperienza, festeggiate l’arrivo della primavera insieme
a milioni
di persone. Sarà la festa della speranza e della pace, della protesta
contro la discriminazione, la repressione e la guerra!
Da ormai 12 anni delegazioni di osservatori partono da ogni angolo d’Europa
per recarsi in Kurdistan, in occasione delle celebrazioni del Newroz, per dimostrare
la solidarietà e la vicinanza nei confronti del popolo kurdo, specie nei
casi in cui esso si riunisce manifestando la propria esistenza, correndo spesso
il rischio di abusi e violazioni. Le notizie dirette riportate dagli osservatori
da sempre contribuiscono a formare nell’ambiente democratico ed internazionalista
italiano ed europeo un’idea più reale della situazione, che specie
nel corso del processo di adesione della Repubblica turca alla UE, diventa ancora
più rilevante.
Attraverso la vostra partecipazione contribuirete al processo di democratizzazione
della Turchia, e la vostra presenza contribuirà a evitare che siano
compiute possibili violazioni dei diritti umani.
La partecipazione di un numero significativo di osservatori, da ogni parte
d’Europa
e in maniera particolare dall’Italia, alla Delegazione per il Newroz 2006 è importante,
soprattutto questanno, dato che:
- come il Newroz che è simbolo del nuovo, dell’inizio, nel 2005 è stato
avviato il negoziato per l’adesione della Turchia all’UE. Inizia
una nuova fase per la Turchia, durante la quale essa non può essere
lasciata sola e deve essere sostenuta nel suo percorso.
- purtroppo, gli eventi del 9 dicembre a Semdinli, nella provincia di Hakkari,
ci hanno dimostrato che in Turchia ancora esiste un cosiddetto “Stato profondo”.
Esso si difende con ogni mezzo, soprattutto assieme alla più forte istituzione
del Paese, l’esercito, opponendosi all’avvento della democratizzazione
in Turchia. La democratizzazione della Turchia rappresenta un pericolo per queste
forze reazionarie, per i loro interessi e per la loro posizione di potere, conseguite
attraverso una guerra di lunga durata. Le forze contrarie alla democrazia hanno
fatto esplodere edifici statali e per anni hanno ucciso personalità, uomini
d’affari e intellettuali della società kurda, mascherando questi
crimini come ”omicidi a opera di ignoti”. Con simili metodi provano
a produrre caos, per poi giustificare dichiarazioni e condotte del seguente tenore: “Il
terrorismo colpirebbe chiunque e se noi non ci fossimo i terroristi distruggerebbero
il Paese”. L’esercito, con l’ausilio di tale metodo, ha ripetutamente
dichiarato la propria “indispensabilità”. A Semdinli sono
stati tuttavia colti in flagrante dalla popolazione.
Vi invitiamo a prendere parte alla missione della delegazione italiana, per
farvi un’idea sul posto e altresì per festeggiare il Newroz assieme al
popolo kurdo. Durante il viaggio avrete la possibilità di acquisire un
altro modo di considerare la situazione. I viaggi delle delegazioni finora approntate
hanno permesso di togliere la maschera allo “stato profondo” e alle
sue azioni, cosicché le azioni violente ed antidemocratiche sono state
contrastate in maniera consapevole e democratica.
Per aderire alla delegazione, che si recherà in Turchia dal 17 al 25 marzo
2006, vi preghiamo di voler contattare la segreteria organizzativa presso il
nostro ufficio e di voler considerare il fatto che, vista la situazione creatasi
a causa dell’influenza aviaria, che purtoppo sta coinvolgendo in maniera
abbastanza grave proprio l’area kurda della Turchia, la partenza della
delegazione potrebbe essere compromessa, cosa che contiamo di valutare insieme
agli interessati in prossimità dell’emissione dei biglietti.
Insieme in Kurdistan al Newroz 2006 per la PACE, la LIBERTA’ e
la DEMOCRAZIA!
Segreteria organizzativa:
UIKI – ONLUS, Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia
Via Gregorio VII n.278, 00165 Roma
Tel 06636892, Fax 0639380273, Email uiki.onlus@fastwebnet.it |