19-26 marzo
2004
Pace e Democrazia in Kurdistan.
Osservatori di Pace dall'Italia, tra cui Noi di Melagrana
Onlus
Anche quest'anno gli osservatori di Pace italiani
si recheranno nelle città kurde per il Newroz
2006. La delegazione campana - tutti volontari ed
espressione della società civile ed associativa
operanti nel territorio nazionale - è composta
da: Carmine Malinconico, avvocato, responsabile di
Azad e capo delegazione, Roberto Malinconico, presidente
dell'Associazione Melagrana Onlus e componente del
Comitato permanente per la Pace e i Diritti umani
della Regione Campania, Ilaria Di Giusto
e Rosaria Mangiapia, di Melagrana Onlus, Carmine
Gerardo Renella, e Barbara Mancini.
Questa delegazione il 21 marzo parteciperà al
Newroz della città di Diyarbakir.
Secondo la mitologia kurda, il fabbro Kawa uccise
il tiranno Dehok, che chiedeva ogni giorno agli abitanti
dei villaggi sulle montagne, il sacrificio di due
giovani, il cui cervello serviva a nutrire i due
serpenti che il tiranno aveva sulle spalle.
La notizia della liberazione venne trasmessa dai
fuochi accesi di vetta in vetta.
Era il 21 Marzo del 612 a.C.
Secondo gli storici, era l'anno della vittoria dei
Medi ( da cui discendono i kurdi) sugli Assiri.
Il 21 marzo rappresenta il capodanno kurdo, ossia
l'alba del Nuovo Giorno, il Newroz.
La tradizione dei fuochi non si è mai spenta,
riemergendo negli ultimi anni come festa della Sherildan,
del Risveglio e della Libertà.
La festa popolare con i canti e le danze in cerchio
attorno al fuoco, è diventata il simbolo dell'identità,
dell'orgoglio di esprimerla e della resistenza contro
la repressione.
Anche quest'anno gli osservatori di Pace italiani
si recheranno nelle città kurde per incontrare
le organizzazioni politiche e sindacali, le associazioni
della società civile, per progettare insieme
un futuro democratico.
UNA DELEGAZIONE INTERNAZIONALE
PERCHE':
- è necessaria la nostra testimonianza e denuncia
delle violazioni dei diritti umani in Turchia
- l'Unione Europea riesamini la richiesta della Turchia
di farne parte e la nostra denuncia è rivolta
ad esigere l'equiparazione ai principi europei di
democrazia
- vogliamo che si realizzi il processo di democratizzazione
in corso, svincolato dalla sottomissione ad un regime
militare
- sosteniamo la resistenza del popolo kurdo che chiede
il rispetto dei propri diritti e il riconoscimento
della propria identità culturale di cui è espressione
anche la festa del Newroz
- crediamo che le guerre non risolvano i conflitti
ma li incrementano e dobbiamo essere soggetti attivi
nel trovare soluzioni per la PACE nel mondo.