www.improntesociali.info
www.vita.it - non profit online
.
home forum
.
Newroz e Questione kurda

IL NEWROZ NELLA STORIA


Quando il 21 marzo del 612 a. C. Il fabbro KAWA liberò il popolo dei Medi dalla tirannide assira, uccidendo il re Dehaq, gli antenati dei kurdi erano già stati costretti a rifugiarsi sulle montagne per sfuggire all'oppressione e alla schiavitù.
Per comunicare ai compagni che erano stati liberati dalla tirannide KAWA, dopo aver posto fine alla vita del re tiranno, accese dall'alto del castello, in cima ad un'imponente montagna, un grande fuoco, che scatenò una catena di fuochi che annunciavano al popolo la libertà.
I colori di KAWA, il giallo, il rosso e il verde diventarono i simboli della bandiera della resistenza, mettendo la parola fine al sistema schiavistico assiro.
Con la nascita del movimento nazionale kurdo alla metà del secolo XIX il popolo kurdo ricordò l'eroismo di KAWA, trasformando il Newroz in una festa nazionale, in cui si rinnova il ricordo della lotta del popolo kurdo contro la tirannia, l'oppressione e la schiavitù.
"Dopo anni, per la prima volta, il Newroz - festa della resistenza, della libertà, dell'uguaglianza e della fraternità - è stata celebrata nel modo più straordinario per quello che è il suo significato. Dopo la celebrazione del 1992, segnata da bagni di sangue, i kurdi hanno festeggiato il Newroz per la prima volta con veemenza, fra tantissima gente e con altrettanti colori. In questa area geografica nella quale da decenni regnava l'oscurità, la gente ha festeggiato il Newroz liberandosi dalle ombre, dalle sofferenze e dalle pressioni. Il Newroz del 1999 fu quello dell'unione e dell'attaccamento alla vita di Ocalan, così quello del 2000 è stato la risposta popolare, si può dire, al processo d'Imarli e alla nuova linea strategica sia soluzione della questione kurda". Di Ahmet Avsar, avvocato del presidente OCALAN
Newroz 2000 - Diyarbakir
I diritti della popolazione kurda sono la misura della democrazia in Tirchia. La celebrazione del nuovo anno, il Newroz, ne è la prova. Nei primi anni Novanta si è svolta sotto assedio militare. Soldati, armi, panzer, tutto era ben in mostra. Contro le donne, i bambini, gli uomini kurdi, contro le delegazioni di osservatori, contro i giornalisti, contro chi vuole essere testimone. In quegli anni scendevano in piazza 50mila persone a Diyarbakir rischiando fino alla vita. Ma ancora oggi tutto è in pericolo, nessun diritto democratico è assicurato. Né per i kurdi né per la Turchia. Nel 2001 c'erano centinaia di migliaia di persone in piazza a festeggiare pacificamente, come è stato anche nel 2002. Quest'anno tutti voi siete invitati a vedere con i vostri stessi occhi...

 
attività
gli speciali
Newroz e Questione kurda
Concorso "la Cicala laboriosa"
Un viaggio per la memoria
Gli altri Speciali
 
.
normativa
.

Associazione Melagrana Onlus
COPYLEFT La riproduzione dei materiali presenti in questo sito è libera e incoraggiata - Se copiate, citate la fonte.