|
|
|
|
 |
diritti
- 30.04.05 |
 |
  |
Storace
Ministro della Salute… ...ohibò,
non mi sento troppo bene!!
|
|
|
La
cocente sconfitta alle regionali dell’aprile
scorso per Francesco Storace è stata ben
presto lenita dalla sua carica a Ministro della
Salute nel Berlusconi Bis.
Francesco Storace, nato a Cassino nel 1959, salì alla carica di Presidente
della Regione Lazio nel 2000, avendo sconfitto Badaloni è entrato in politica
in giovane età, e come detta la biografia ritrovabile su www.storace.tv ‘ha
percorso tutti i gradini de Il secolo d’ Italia fino ad arrivare all’incarico
dei servizi parlamentari.Successivamente ha assunto l’incarico di capo
ufficio stampa dell’MSI-Dn e poi di Alleanza Nazionale .’ (Il suo
sito pecca di lieve autoreferenzialità ma non è questo il peggiore
dei mali.)
La regione Lazio versa in una situazione economica molto preoccupante e le più note
agenzie di rating (agenzie che giudicano la credibilità finanziaria di
una società, di una compagnia o di un’ente) - durante l’operato
dell’onorevole Storace - hanno mutato in peggio il loro giudizio sulla
Regione Lazio, considerandola |
|
gravemente
insolvente. Mentre
il Pil (prodotto interno lordo) del Lazio è il secondo in Italia, la Regione
Lazio “non riesce a contenere alcune voci
di spesa, ingenti disavanzi di cassa delle aziende
sanitarie locali aggravano la posizione debitoria
complessiva della regione” scrivono la Moody’s,
Fitch e Standard and Poor.
Sotto Francesco Storace, nella sanità laziale
si è creato un indebitamento superiore alla
metà di quello prodotto da tutte le precedenti
Giunte (2 miliardi e mezzo di euro di debito).
Il Lazio supera solamente la Sicilia per consumo
di farmaci (nonostante la reintroduzione di un
ticket a carico degli utenti), mentre molte regioni
sono riuscite a diminuire questa spesa. Inoltre
Storace aveva promesso una drastica riduzione dell’attesa
per poter accedere alle prestazioni sanitarie grazie
alla messa in funzione di un Centro di prenotazione
unica mentre al momento i tempi di attesa risultano
essere di un anno per una scintigrafia cardiaca,e
di 60–90 giorni per una ecografia.(!!!)
Una delle migliori mosse di Francesco Storace
credo sia stato il suo affiancare incondizionatamente
la ‘finanza creativa’ di cui Giulio
Tremonti e Silvio Berlusconi sono indiscussi promotori.
Per finanza creativa si intende un brillante mescolamento
di spese, introiti sui libri contabili di una società allo
scopo di presentare un bilancio attivo in un anno,
che però nella realtà non è attivo
per niente perchè le spese che si verranno
ad avere negli anni a seguire saranno di gran lunga
più onerose dei guadagni registrati per
l’annualità di cui si è presentato
il bilancio. Francesco Storace ha venduto ad alcune
società (Inail e Sanim) gli ospedali romani,
per cui ha potuto registrare delle entrate molto
cospicue, ma ogni mese la regione Lazio dovrà pagare
un affitto a queste società creando un indebitamento
per il futuro ed una svendita della sanità pubblica
ai privati.
Le imprese di Francesco Storace non si limitano
al capitolo Sanità, ci sarebbe qualcosa
da dire anche sulle sue munifiche elargizioni
ai dirigenti della regione Lazio che - senza
laurea
e senza titoli - hanno potuto raggiungere cariche
dirigenziali per poi esser rapidamente prepensionati,
apportandando cosi, un danno erariale nel 2002
della modesta cifra di 3.026.000 euro, stando
alle stime della Procura della Corte dei Conti
del Lazio.
Non ci soffermeremo sul raddoppio dei dirigenti
della società regionale dei trasporti, né alle
nuove zonizzazioni per cui al parco del Circeo
si potranno costruire alberghi e villaggi, così come
a Villa Adriana - gioiello archeologico fuori
Roma - si edificheranno palazzine.
Non mi resta che imparare da lui, e finire
questo articolo con una battutta romana, anzi
latina,
per questo sicuramente apprezzata: Ad maiora!!!
...(a cose ancora più grandi.)
Roberta Pavone
|
|
|
|