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diritti
- 28.05.05 |
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Catenacci
e la Fibe continuano a gestire il loro affare
di famiglia
E’ necessaria una nuova politica
regionale nello smaltimento e nella gestione
dei rifiuti
Grazie alle indiscrezioni
della stampa è venuto fuori che ad Acerra è previsto,
accanto all'inceneritore, un sito di stoccaggio
per CDR, insomma grazie al lavoro dei giornalisti
abbiamo scoperto che oramai Acerra è destinata
a diventare il Polo dei Rifiuti in Campania!
Tutto ciò non è stato deciso dai cittadini, o dai loro rappresentanti
legittimamente eletti: un commissario ed un'azienda privata decidono del futuro
di migliaia di persone, senza che queste ultime possano in alcun modo far sentire
la propria voce. Infatti, i provvedimenti del commissario Catenacci non necessitano
di alcun parere da parte di Regione, Provincia, Comune o qualsiasi altro ente:
davvero niente male per uno che, a ripetere le parole di chi gli conferito l'incarico,
ha solo vinto un concorso pubblico!
Così come in agosto, sono già comparsi i fuoristrada carichi di
poliziotti a "legittimare" e "caratterizzare" la natura di
questo provvedimento.
Il commissario Catenacci dovrebbe spiegarci cosa intendeva dire quando per mesi
ha sostenuto la teoria del "sacrificio condiviso" per tutta la regione
nel fronteggiare l'emergenza rifiuti: molti aspettano ancora di capire, tanto
per dirne una, come la città di Napoli (che è la maggiore produttrice
di rifiuti in Campania) farà la
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sua
parte.
Ancora meglio farebbe Catenacci, se ci spiegasse perché ancora Acerra:
non basta l'inceneritore?
Di quali "colpe" si è macchiata questa cittadina agli occhi
del dott. Catenacci? Non ha forse egli gradito la netta opposizione all'inceneritore?
Ancora una volta ci mandano i poliziotti in assetto antiguerriglia, per contro
non viene preso alcun provvedimento contro chi viola costantemente la legge nel
confezionare ecoballe non conformi alla normativa vigente.
Perché nessuno ha il coraggio di sostenere
che senza raccolta differenziata l'intero ciclo
dei rifiuti non decollerà mai?
Che fine faranno queste ecoballe la cui utilità come
CDR è nulla, proprio perché non
confezionate a norma di legge?
In un paese democratico (o presunto tale) decisioni
come quelle di Acerra si prendono "con" la
popolazione, non "contro" essa. In
questo modo si mortificano le istituzioni che,
pur legittimamente e democraticamente elette,
vedono la propria possibilità di incidere
sul territorio pari a zero.
Si comprende così l'amarezza del sindaco
di Acerra Espedito Marletta, eletto con un vasto
consenso, ma impossibilitato ad esercitare un
controllo attivo del proprio territorio, ed a
causa di ciò esiste la possibilità,
sancita da una drammatica seduta del consiglio
comunale di Acerra tenutosi il 21 Maggio, che
la sua esperienza amministrativa stia per volgere
al termine.
In Campania esiste una solida maggioranza di
centrosinistra che governa la Regione, le Provincie,
e quasi tutti i capoluoghi di Provincia, in
condizioni "normali" la
politica rivendicherebbe il proprio "primato" ed
inviterebbe il dott. Catenacci a farsi da parte,
assumendosi l'onore e l'onere di risolvere l'emergenza
rifiuti.Tutto ciò invece non accade, si
preferisce far finta di non vedere, non capire,
ci si nasconde dietro un "commissario" consentendo
che figure come quelle di Espedito Marletta
siano ridotte all'impotenza politica ed amministrativa.
Si può quindi tranquillamente concludere
che in Campania non esiste una classe politica
in grado di assolvere il proprio compito: abbiamo
un commissario ed un'azienda privata che, in
virtù di poteri mai visti prima nella
storia della Repubblica, amministrano il futuro
della regione!
Complimenti a tutti!
Tonu Picozzi |
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