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iniziative
- Viaggio della memoria
- 16.06.05 |
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Un
pezzo di noi rimarrà per sempre
ad Auschwitz
Domenica
12 giugno 2005 partenza ore 09:30 per Auschwitz.
Il vero
viaggio inizia oggi, siamo tutti in apprensione,
per questo viaggio che ha significato, tragedia,
miseria, fame e morte per milioni di persone.
Auschwitz: se Dio esiste in quel periodo
colpevolmente in ferie, con i suoi adepti
in terra. Il viaggio é stato molto
toccante e si sente. A Bikernau, si comprende
la più lucida follia che la mente
umana abbia compiuto nell'Europa, una vera
e propria fabbrica di morte, tutti, tutti
colpevoli dal semplice guardiano ai vertici
delle SS, e tutti complici, chi sapeva e
non fece nulla. Dai politicima soprattutto
dai religiosi che sapevano ma non hanno mai
mosso un dito, tranne ovviamente delle eccezioni.
Perchè non hanno fermato questa distruzione?
Perché? Perché ora ne parliamo?
Immaginiamoci ciò che hanno dovuto
sopportare le milioni di vittime, che non
avranno mai pace, bruciati, torturati, privati
della loro dignità di uomini, che
vergogna! Che immane sfacello l'uomo ha combinato,
non da additare ad una sola manciata di uomini,
ma a tutto il contesto, tutti sapevano ciò che
avveniva lì, in special modo chi ci
lavorava!! Come hanno potuto darsi una ragione
per ciò che facevano? Che il tutto
era giusto? Come?? Al di là della
ragione, dell'etica, del pensiero, al di
là di tutto c'è Bikernau- Auschwitz,
sia per gli sterminati che per gli sterminatori.
Mestamente ci rimettiamo in viaggio, torniamo
nei nostri alloggi, con un dolore forte nel
nostro "
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IO" che
non si cancellerà più, mai
più. Si vedono volti, fino a poco
fa, gaudenti con occhi rugiadosi ed il pensiero
fisso a quelle vittime innocenti, morte senza
sapere un perché. Chi ha vissuto in
quel periodo sapeva ciò che accadeva,
ognuno è colpevole, anche chi ha partecipato
alla gioventù nazista. Domani si torna
in Italia, lasciamo fisicamente Cracovia-
Auschwitz-Bikernau, ma un pezzo di noi è rimasto
in quei campi, in quelle baracche, in quelle
latrine, in quei lavatoi, in quei forni,
in quei capelli, in quegli occhiali, in quelle
divise, in quei letti, in quei camini, in
quelle bambole, in quelle foto, in quelle
ceneri. Franco Marini
Ricci
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