www.improntesociali.info
www.vita.it - non profit online
.
home forum
.
iniziative - Viaggio della memoria - 16.06.05
 

Emozioni a caldo dell’esperienza

Già ero stato a visitare campi di concentramento in molte parti d'Europa, come a Dachau e Mauthausen, ma stavolta è stato qualcosa di completamente diverso, sia perché il campo è diverso da questi, sia perché questa è un'esperienza plurale, vissuta da un gruppo di amici. Il viaggio è stato particolarmente bello, molto interessante, mi ha fatto crescere moltissimo soprattutto per quello che abbiamo visto. E’ un viaggio che mi ha costretto a riflettere meditare, anche per le persone con le quali abbiamo vissuto quest'esperienza, un gruppo di persone estremamente motivate e attente, consapevoli di quello che si faceva. Ero già stato in altri campi di concentramento, ma lì ho vissuto più il senso della gita, piuttosto che l'occasione di una riflessione forte su un tema forte come quello del razzismo.

Pierino Squaglia, deputato

Penso che questo viaggio sia stato molto interessante al di là del piacere di stare in compagnia, uno stare insieme che è stato veramente piacevole, e questo già da solo potrebbe essere sufficiente per qualificare questa esperienza come estremamente positiva, oltre al piacere di aver concorso ad una
iniziativa dell'associazione Melagrana, un’associazione nella quale mi riconosco, alla quale voglio dare il massimo contributo. Il viaggio ha avuto delle valenze positive in sé, la scoperta di una città bellissima come Cracovia, la cui visita è stata faticosa, dal punto di vista fisico, ma davvero gratificante, perché è veramente una città molto bella. Sono contentissimo di averla conosciuta e mi ha arricchito molto. Questo viaggio ad Auschwitz che è una cosa che credo richieda molto tempo per essere metabolizzata, si inscrive in quelle esperienze non usuali, che non hanno già delle griglie di valutazioni prestabilite prima, per cui ci vuole del tempo. Vedere Cracovia è stato bellissimo, ho visto altre belle città, ma questa è una cosa completamente nuova ricorda il primo viaggio che ho fatto nel Kurdistan devo creare una griglia di valutazione devo ancora stabilire come qualificare questo evento nella mia vita, è una cosa sulla quale devo riflettere con calma! Al momento mi sento di dire che la cosa che mi ha stupito è che quel tipo di organizzazione razionale, quel modo quasi ordinario di trattare un evento così straordinario come l'eliminazione di milioni di persone, mi fa pensare che non siamo di fronte ad un fatto di follia collettiva ma di fronte all'approdo parossistico, ma forse comprensibile, dell'idea di uno stato retto da un principio di razionalità assoluta, di fronte a qualcosa che non è una patologia della storia, ma una cosa che può ripetersi, gli eventi successivi alla la seconda guerra mondiale hanno dimostrato che può ripetersi e si è ripetuto.

Carmine Malinconico, avvocato

Un'esperienza sicuramente bella e anche originale, perché non avevo mai fatto un viaggio organizzato in questo modo, con un'associazione, con un gruppo con il quale condividere dei momenti dei ricordi della memoria. Spero che, essendo molto vario il gruppo ed essendoci molti giovani, spero che i giovani sappiano interiorizzare e conservare dentro di sé forte il valore della più grande tragedia umana che sia stata consumata. Per quello che mi riguarda in qualche modo completo un'esperienza fatta a Gerusalemme al museo dell'olocausto, dove vedendo insieme le due cose, i luoghi veri dello sterminio degli ebrei ad Auschwitz e Birkenau, e poi aver visto in precedenza anche una ricostruzione con fatti e storie personali a Gerusalemme, è veramente il senso completo della tragedia. Ci sono tragedie di oggi di cui non si parla, per esempio tutzi, che forse è l'unico genocidio, anche per la violenza e la cruenza, oltre che per il silenzio, che può essere paragonato ad Auschwitz. Una cosa che mi ha colpito quando ho chiesto alla guida se gli altri sapevano, lui ha risposto; gli altri sapevano, perché chi riusciva a scappare dai campi di concentramento andavano alla BBC che radio Londra trasmetteva, chi poteva, chi aveva i mezzi sapeva cosa stava succedendo, comunque in quella fase storica nessuno si è schierato. Ci sono pagine nobili e gloriose nella chiesa come nella politica, ma ci sono anche pagine nere, e questa è una di quelle. Un'altra riflessione che mi sarebbe piaciuta fare, ma mi rendo conto che non era possibile in due giorni, è avere un contatto e sapere quello che successo in Polonia dopo la fine della guerra sotto la dittatura sovietica, questo rapporto dei polacchi con lo straniero, prima i tedeschi poi i sovietici, come l'hanno vissuto e come lo vivono oggi. Come si collocano in questa nuova dimensione della globalizzazione all'interno del mercato comune europeo, le domande ce le facciamo quotidianamente quando osserviamo i polacchi che vivono da noi e lo fanno in condizioni disumane, questa è una parte che mi sarebbe piaciuta approfondire e che spero approfondiremo successivamente.

Tommaso Sodano, senatore

Quando sono partita ero molto perplessa circa la scelta del luogo, Auschwitz mi lasciava un po' perplessa però mi incuriosiva, adesso posso dire che tra Cracovia ed Auschwitz ho preferito di visitare quest'ultima, cioè vedere proprio da vicino i posti, i luoghi, le cose che hanno visto queste persone. Mi ha profondamente colpito perché mi sembra impossibile che delle persone abbiano potuto fare una cosa del genere e vedere delle testimonianze, in alcuni momenti mi ha profondamente commossa.

Linda Bargigli, insegnante

E' stato un viaggio molto interessante, ne è valsa la pena, la cosa che più mi ha colpito è stata la visita ai campi di concentramento, perché era proprio pazzesco quello che io tedeschi combinavano agli ebrei. Mi sono venuti i brividi quando ho visto tutti quei capelli e il tessuto che facevano con quei capelli, e anche il filmato molto bello.

Francesca De Lucia, anni 12

Penso sia stata una bellissima esperienza, a parte il clima dei primi giorni. Mi sono piaciuti in particolare i campi di concentramento, quando abbiamo visitato le rovine le stanze, il lavatoio. La cosa che mi ha dato più fastidio vedere sono stati i capelli di quelle persone, quando li rasavano prima di ucciderle. Da sempre ho avuto la curiosità di sapere come gli ebrei sono stati maltrattati dai nazisti. Mi porto dentro un po' di tristezza per tutto questo.

Lavinia Malinconico, anni 11

 
attività
gli speciali
Newroz e Questione kurda
Concorso "la Cicala laboriosa"
Un viaggio per la memoria
Gli altri Speciali
 
.
normativa
.

Associazione Melagrana Onlus
COPYLEFT La riproduzione dei materiali presenti in questo sito è libera e incoraggiata - Se copiate, citate la fonte.