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Cinquantatre
spettatori fuori dal tempo che cercano di fare un’esperienza
collettiva di conoscenza con la barbarie dello sterminio
nazista. Una visita/pellegrinaggio ai campi di Auschwitz
e Birkenau, in Polonia nei pressi di Cracovia. Pellegrini
di ogni età che hanno visto, respirato, toccato,
sentito la tragedia che non ha più date da
ricordare, nè un’epoca dove rannicchiarsi;
una tragedia che appartiene all’umanità intera,
quella di ieri così come a quella di oggi.
Una testimonianza che il gruppo ha voluto partecipare
a quanti non hanno potuto essere lì, ai tanti
che non ce l’hanno fatta ad essere lì,
ai moltissimi che hanno (e cercano) di chiudere gli
occhi su quella tragedia. Una testimonianza resa attraverso
l’obiettivo attento e discreto di Roberto Malinconico
e rielaborata graficamente da Aldo Castaldi. Una mostra
di 20 pannelli a grande dimensioni dove è possibile
ripercorrere il cammino di milioni di nostri fratelli
e sorelle di tutte le età e che ancora siedono
accanto a noi in cerca di compagnia e di un perchè.
Dice Lavinia, dodici anni di età, alla vista
di quei luoghi: “Questa scena toccante mi ha
fatta commuovere tanto, perchè vedere i propri
parenti morire in quel modo atroce è una cosa
orribile e se c’è, per caso, qualcuno
che non la pensa così, non è degno di
leggere queste poche righe che spiegano che è stato
solo un caso che tutto questo sia accaduto in quei
tempi e non in questi.”
La Mostra e accompagnata dal libro “Viaggio nella
memoria” - Edizioni Melagrana Onlus.
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