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diritti - 13.04.05
Si può vivere senza petrolio, ma si muore senza acqua e aria
In giro per l'Italia, Alex Zanotelli parla di cittadinanza e di dignità per tutti gli uomini e le donne del pianetà. L'impegno del il padre comboniano insieme a Beppe Grillo al centro sociale "ex-canapificio" di Caserta
Intervento di Padre Alex Zanotelli a "Caserta città aperta", iniziativa culturale del Centro Sociale "Ex- Canapificio" di Caserta, nell'incontro con Beppe Grillo di Mercoledì 13 Aprile.

"Io vi vorrei dire solo una cosa, primo un grazie a voi perché penso che vedere tanta gente sia un fatto positivo. La prima cosa che io vi vorrei chiedere, e quella di riprendere in mano il vostro destino non pensate che nessuno vi darà nulla, governi, politici o chi sa chi, vi daranno qualcosa, o noi o voi ci mettiamo insieme e incominciamo a dire no a determinate situazioni, a riappropriarci del nostro destino, se non si agisce, vi posso dire che in questo modo non c'è ne sarà più.

Momenti come questi sono importanti, prima di tutto per capire un po' quello che sta avvenendo.
Io vorrei fare due riflessioni: primo sul problema immigrati, e rifugiati politici, secondo sulla questione dell'acqua che ci tocca tutti da vicino.
Trovo incredibile, che un Governo, come il Governo inglese, in questi giorni, sia uscito, dopo aver costituito una commissione per l'Africa, fatta in buona parte da anglicani tra cui due capi di stato. È uscita adesso questa commissione, che il Governo Inglese ha fatta propria, denominata "Il vostro interesse comune". Guardate che l'Inghilterra sta parlando dell'Africa. Noi ci dobbiamo impegnare a risolvere, anche minimamente, i problemi di questo continente o fra non molto ne saremo travolti, soprattutto noi che stiamo più vicini.
L'Africa è un continente che sta soffrendo moltissimo per tanti motivi, abbiamo anche noi le nostre responsabilità, loro hanno le loro, ma guardate che è un continente che se rimane così sarà una minaccia anche per noi, non si scappa.
Nessun riuscirà a tener fuori gli immigrati, perché fuggono da situazioni davvero difficili. Morire di guerra o per fame o nel Mar Mediterraneo, morte per morte poco cambia. Dobbiamo incominciare proprio noi italiani, considerando i problemi dell'Africa anche problemi nostri, o sono risolti o sarà sempre peggio. Da noi succederà che ci sarà una sempre maggiore militarizzazione del Sud, e un tentativo di guerra tra noi e loro, questa non è la soluzione. Non è la soluzione, che c'è stata imposta in questo paese da forze politiche che c'impongono tutto, non lo posso accettare né come cristiano né come cittadino italiano. La legge Bossi - Fini è profondamente immorale. Noi italiani abbiamo 60 milioni di connazionali all'estero. La nostra Costituzione è stata fatta da una grossa parte dei padri costituenti che è dovuta scappare dalle persecuzioni fasciste, per cui ha creduto al diritto di rifugio politico nella Costituzione italiana. Trovo incredibile che in Italia non abbiamo ancora una legge per i rifugiati politici, noi non possiamo prendere persone che arrivano in questo paese, che arrivano da situazioni di morte e li sbattono nei centri, vuol dire mandarli a morire. C'è bisogno di una legge di una legislazione seria, non si può accettare né come cittadino né come cristiano la costruzione dei Cpt, i Centri permanenti, vi dico che sono degli autentici Lager. Sono stato nel cpt di Torino, nel centro della città, sono andato con la Senatrice dei Ds Acciarini, a vederlo e sono rimasto di stucco. Le persone sono rinchiuse in gabbie, ho chiesto apriteli la gabbia in modo da potere almeno parlare con loro, mi hanno detto di no non si può nemmeno aprire la gabbia. Ho potuto parlare con le persone attraverso le sbarre, c'era un magrebino che urlava questa è la vostra democrazia? È così che rispettate gli altri?
L'unico crimine di un immigrato è quello di essere senza documenti, penso che è gravissimo quello che stanno costruendo in varie zone d'Italia, degli autentici lager. Non si può trattare la gente così. Il mondo non avrà futuro se noi non riusciamo a rispettarci nella nostre differenze culturali, religiose, dobbiamo trovare queste persone che vengono da noi ricche perché portano una cultura, una religione che possono solo arricchirci e farci crescere".
"Poi c'è il problema dell'acqua, su cui ci stiamo battendo, io ho trovato davvero grave l'accordo stipulato il 23 novembre a Napoli tra 136 comuni ATO 2 (l'Ato 2 serve 3milioni di persone e il più grande Ato d'Italia) quando hanno deciso praticamente la privatizzazione dell'acqua. Io non posso accettare la privatizzazione dell'acqua, vi faccio notare che se molliamo sull'acqua, molleremo sulla Scuola, sulla Sanità. L'acqua è un bene fondamentale. Si può vivere senza petrolio, ma non si può vivere senza acqua e senza aria. Dovete saper che in Africa, gli Stati Uniti hanno comprato metri quadrati d'aria, stiamo mercificando tutto. Ad Hong Kong a dicembre, capiterà, che ci sarà il commercio dell'acqua e dell'aria, poi negli anni toccherà alla scuola e alla sanità. Ormai si privatizza tutto. L'acqua è un argomento talmente importante su cui l'unica risposta che dobbiamo dare è NO, noi non accettiamo. Io chiedo ai presenti che quando tornano ai propri comuni, per primo chiedere ai vostri sindaci dove erano quando si è votato quel giorno, secondo se i vostri sindaci hanno discusso questo nei propri consigli comunali oppure se hanno fatto informazione per spiegarvi quello che sta avvenendo. Vedete che quello che sta succedendo è che le multinazionali sanno molto bene che in futuro ci sarà scarsità d'acqua, per fare in modo di rivenderla come acqua minerale. La mineralizzazione del mondo sta finendo, pensate ad un miliardo d'esseri umani che vive con meno di un dollaro al giorno se potrà comperarsi una bottiglia d'acqua minerale, vorrà dire che da domani avrete 100 milioni di persone che morirà per sete. Io come prete, come missionario non lo posso accettare. Considerando la lettera del nostro vescovo Nogaro, che ha scritto a tutti i preti, mi associo a lui quando chiedeva delle cose molto semplici. Primo chiedeva in tutti i comuni venisse, prima di tutto, discusso questo problema, secondo che il sindaco andasse a votare a nome del comune e dopo aver fatto una discussione con la gente, terzo che venga abrogata la delibera del 23 novembre, noi adesso stiamo aspettando la risposta del T.A.R. ma dobbiamo mobiliarci tutti e trovare le forme di resistenza non violente, per dire che noi non possiamo accettare questo tipo di logica che ci viene imposta. È un impegno per i diritti umani, si tratta di riappropriarci della nostra democrazia, dobbiamo capire che siamo noi responsabili del nostro futuro e della nostra vita. A voi chiedo il coraggio di tornare a pensare, ad informarvi, a dibattere, a contestare, a riprendervi i vostri diritti in mano, si tratta di vita o di morte. Datevi da fare e che vinca la vita, grazie a voi".

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